27 ottobre 2009
Un promettente poliziotto pugliese con un passato da sciupafemmine (Luca Argentero) ha deciso di mettere la testa a posto e sposare l’incantevole figlia dell’ambasciatore indiano (Moran Atias). C’è solo un piccolo problema: far digerire il matrimonio indù al padre Sabino (Michele Placido), pugliese doc e orgoglioso delle sue tradizioni almeno quanto il diplomatico indiano.
Questa storia poi si intreccia con altri tre matrimoni in fase di preparazione e previsti per la stessa giornata: quello di Chiara e Salvatore (Isabella Ragonese e Dario Bandiera), precari e senza una lira ma motivati ad imbucarsi con i loro 72 parenti siciliani alle sfarzose nozze di un “furbetto del quartierino” della finanza (Francesco Montanari).
C’è però il Pubblico Ministero Fabio di Caio (interpretato da Filippo Nigro), pronto ad irrompere al matrimonio pensando di avere trovato una pista decisiva per incriminare il finanziere. Ma spesso le cose non sono come sembrano… e mentre cerca di dissuadere l’anziano padre (Renato Pozzetto) dallo sposare l’avvenente massaggiatrice ventenne Carolina Crescentini la situazione precipita in un susseguirsi di divertenti gag che attingono ispirazione dall’attualità e da un campionario di stereotipi di cui facciamo fatica a liberarci…
Interviste allo sceneggiatore (bolognese) Fabio Bonifacci e agli attori Carolina Crescentini e Francesco Montanari, i due “cattivi” di questa scoppiettante vicenda, in occasione della prima bolognese del film…