Nelle sale cinematografiche italiane d’essai, in questo periodo è possibile vedere “Al Cusna – le radici del canto, la memoria del cuore” secondo documentario di una trilogia dedicata alla memoria e alle bellezze dell’Appennino Reggiano. L’occhio sensibile e attento dei registi Elisa Mereghetti e Marco Mensa ha colto i molteplici aspetti delle genti del luogo e della loro vita intorno al “Cusna”, la grande cima da cui il documentario prende il nome.
Voce narrante e presenza tra passato e presente è Mara Redeghieri, affascinante cantante dello storico gruppo degli Ustmamò, che guida registi e spettatori in questo percorso della memoria, grazie alla sua paziente e continua ricerca sul repertorio musicale e letterario delle valli dell’Enza, del Dolo e del Secchia.
Mara si immerge nella tradizione del canto appenninico con rispetto e curiosità, reinterpretandola in modo meravigliosamente attuale. Ed ecco quindi maggi, befane, ottave rime, stornelli, canti di pastori e sante fondersi tra arte e ricordo.
La ricerca su “Al Cusna” è il progetto vincitore di “Imola in Musica 2011”. Mara Redeghieri riceverà il premio il prossimo 5 giugno alle 21 a Palazzo Sersanti di Imola, dove si potrà assistere sia alla proiezione del documentario sia al suo concerto, realizzato in collaborazione con Pino Dieni e Nicola Bonacini.
Con Elisa Mereghetti abbiamo ripercorso il progetto di “Al Cusna”, realizzato con il contributo della Film Commission dell’Emilia-Romagna, sbirciando in anteprima anche i temi del prossimo film, ancora in fase di realizzazione, che presto completerà questa bella trilogia.
Intervista Elisa Mereghetti