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17 Dicembre 2013 | Cinema

Appunti per un film su Isotta Zerri: la signora dei cappelli

Un docufilm di Paolo Fiore Angelini

A cura di Enzo Chiarullo

17 dicembre 2013

Abbiamo visto in anteprima a Bologna un interessante film documentario dedicato ad Isotta Zerri, la famosa “cappellaia” bolognese corteggiata dall’alta moda parigina, che ha iniziato la sua attività negli anni ’30 e ha consacrato la sua vita alla realizzazione di inimitabili e inconfondibili cappelli per Chanel e Dior.
Una donna imprenditrice e creativa ante litteram, l’immagine vincente di donna che si realizza nel proprio lavoro, senza rinunciare alla famiglia nell’Italia di inizio Novecento e che rivive nel film grazie al ricordo di chi l’ha conosciuta, con interviste, filmati di repertorio e, soprattutto, le immagini dei suoi bellissimi cappelli, acquistati dalle nobildonne eleganti di tutta l’Emilia-Romagna, d’Italia e protagonisti delle sfilate parigine.
Il film integra l’offerta culturale creativa dell’associazione ABC (Arte Bologna Cultura) e si propone come opera prima di una serie intitolata “sognatori coraggiosi” con nuovi film, mostre ed eventi dedicati a personaggi che possano fornire modelli di coraggio abbinato ad un sogno.
Alla Zerri, l’Associazione ABC  ha dedicato una mostra antologica dal titolo “La signora dei cappelli” a cura di Lavinia Turra, che di ABC è presidente.
Abbiamo incontrato il regista Paolo Fiore Angelini e la fashion designer Lavinia Turra dopo l’affollata proiezione bolognese, per entrare nel merito di questo ambizioso progetto culturale…
Buon ascolto da Enzo Chiarullo

Paolo Fiore Angelini (socio fondatore di ABC, responsabile dell’area cinema dell’associazione oltre che regista e sceneggiatore noto a Bologna soprattutto per il lungometraggio Paris Da-bar) nel sul  film documentario, ha coinvolto e raccolto le testimonianze dei figli Isotta Gloria e Gianluca Gasparri), della fidata e insostituibile collaboratrice  Medarda Gianstefani, della celebre modista Annamaria Govoni, della collezionista di haute Couture  Cecilia Matteucci e della fashion designer Lavinia Turra, affascinata, bambina, dalle velette e dai velluti nell’atelier Isotta.
Il film documentario è patrocinato da Alma Mater – Università di Bologna,  Accademia di Belle Arti di Bologna, Genus Bononiae, CNA, Teatro Comunale di Bologna e Assessorato alla Cultura Regione Emilia-Romagna. L’associazione Kinodromo ha ospitato il debutto del film.

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