5 settembre 2013
Due anni di lavorazione, oltre trecento ore di materiale da archivi di tutto il mondo,scandagliati con pazienza certosina e grande passione per il cinema.
Questi gli ingredienti di Bertolucci on Bertolucci, il film di Luca Guadagnino e Walter Fasano presentato con successo nella sezione Classici alla 70ma Mostra del Cinema di Venezia, presieduta quest’anno da Bernardo Bertolucci.
Il film è un racconto, tutto in prima persona singolare, dello straordinario maestro del cinema. La voce e il volto di Bertolucci sono già cinema allo stato puro e nell’ora e cinquanta di film, dove passano centinaia di interviste, di mutamenti fisici nel corso del tempo, riflessioni sui propri film e sulla realtà, riprese sui set di film che hanno fatto la storia del cinema, l’effetto è moltiplicato. Bertolucci è raccontato nel tempo e nello spazio di decenni, dalle prime premiazioni come poeta, le prime interviste, rigorosamente in francese se si parla di cinema, di un giovane che esordì alla regia a 21 anni, fino al making of di Io e te, ultimo film del regista, uscito lo scorso autunno. Il materiale utilizzato, in più lingue, spesso in bianco e nero, è montato in base ai campi, ai colori, alle assonanze come si fa per un film di finzione, ma è anche pieno di rimandi alle forme stesse del film.
Ne abbiamo parlato a Venezia con Walter Fasano, che si è formato alla scuola di Roberto Perpignani, storico montatore dei primi film di Bertolucci.
Intervista a Walter Fasano
Il film, produzione Frenesy Film e Kimera Film, è stato realizzato in collaborazione con il Ministero per i Beni Culturali e Ambientali, la Sigmund Freud Foundation, la Regione Emilia-Romagna e Rai teche.