Bernardo Lo Sterzo e Diego Tripodi, musicisti e divulgatori, ci introducono all’ascolto del Prélude à l’après midi d’un faune di Claude Debussy, parte del concerto della Filarmonica Arturo Toscanini diretta da Ingo Metzmacher nell’ambito della sezione Ramificazionei del Festival Verdi.
Appuntamento il 4 ottobre al Teatro Regio di Parma.
Un fauno, in un dormiveglia inquieto e allucinato, scorge delle ninfe e cerca di concupirle, salvo poi scoprire che tutto è stato un sogno. Da questa egloga di Mallarmé, Claude Debussy deriva il suo Prélude à l’après-midi d’un faune, il suo primo importante lavoro sinfonico che gli conferisce notorietà internazionale.Segnato da simbolismo e gusto antiquario, sperimentale per l’uso dei colori orchestrali e per la condotta che ripudia le vecchie forme, il brano celebra il disilluso amore del fauno cominciando in modo iconico da un ammaliante solo di flauto.