Bernardo Lo Sterzo e Diego Tripodi, musicisti e divulgatori, ci introducono all’ascolto del Concerto per violino e orchestra in re maggiore op. 61 di Ludwig van Beethoven, parte del concerto inaugurale del Ravenna Festival con Anne-Sophie Mutter al violino e Vasily Petrenko sul podio della Royal Philharmonic Orchestra.
Appuntamento il 21 maggio, alle ore 21, al Palazzo Mauro De André di Ravenna.
Scritto da Beethoven nel 1806, un anno felice e prolifico, il Concerto per violino in re maggiore segue a breve distanza tanti capolavori, quali la Quarta Sinfonia e il Quarto Concerto per pianoforte, che ne è a tutti gli effetti il fratello spirituale. Come in quest’ultimo, infatti, più che l’esibizionismo spinto è una dimensione poetica e distesa ad equilibrare le immense forme. Il violino allora diventa non tanto il solista battagliero dei tanti concerti alla moda, ma il portavoce di un lirismo intimo, grazie innanzitutto alla suggestione operata sull’autore dallo stile e dalla tecnica di Franz Clement, il carismatico primo interprete del concerto.