6 giugno 2012
Il Bellaria Film Festival è un appuntamento importante nel calendario delle manifestazioni che celebrano e promuovono l’audiovisivo in Emilia-Romagna. Una delle sfide di questo piccolo ma longevo festival (che quest’anno ha archiviato la sua trentesima edizion) è quella di intercettare personaggi che magari non sono proprio famosi ma che hanno tutte le carte in regola per far parlare di sé negli anni a venire, e mescolarli ad un parterre di nomi noti per offrire momenti di confronto professionale qualificato e strizzare l’occhio al glamour.
Da qualche tempo il tema che fa da filo conduttore è quello della produzione documentaria (che trova in Emilia-Romagna sostegno istituzionale e case history interessanti) e nelle due ultime edizioni si sta parlando in modo sempre più strutturato di produzione di audio-documentari ma non sono mancate le occasioni per incontrare la produzione cinematografica indipendente e grandi attori del calibro di Toni Servillo o Lunetta Savino.
Con Fabio Toncelli (direttore artistico della rassegna), con Marino Sinibaldi (nella giuria del festival), con Jonathan Zanti e Alessia Rapone (AudioDoc) e Fabrizio Galatea (regista di Le Murge: il fronte della Guerra fredda) abbiamo provato a rendere l’idea del Bellaria Film Festival 2012. Buon ascolto.
Di seguito presentiamo le produzioni che hanno vinto questa trentesima edizione e rimandiamo al sito www.bellariafilmfestival.org per un approfondimento sulle produzioni, sugli eventi e sul programma.
La giuria del concorso ITALIA DOC composta da Giulia Amati, Beppe Attene, Maria Pia Fusco, Stephen Natanson, Lunetta Savino e Marino Sinibaldi assegna il premio per miglior documentario italiano a BAD WEATHER di Giovanni Giommi perché: “il prodotto unisce una serie di caratteristiche fondamentali e fondanti per il linguaggio documentaristico:la capacità di ricognizione su mondi apparentemente estranei che però sintetizzano e rappresentano la condizione umana nella sua globalità, una regia consapevole e attenta e un’attenzione ai caratteri dei personaggi che si intrecciano lungo la storia”.
La giuria assegna la menzione speciale a ITALY: LOVE IT, OR LEAVE IT di Gustav Hofer e Luca Ragazzi per la capacità di raccontare con ironia l’Italia di oggi e la sfida fondamentale per una generazione: restare, andarsene, riconoscersi o no in questo paese.
Menzione speciale Morando Morandini a MARE CHIUSO di Andrea Segre e Stefano Liberti, con la seguente motivazione: “Uno dei meriti di questo film non è soltanto di essere una forte denuncia del modo con cui si è effettato il respingimento degli emigranti africani verso l’Italia e l’Europa, ma di averlo fatto senza imporre delle tesi e lasciando parlare i fatti”.
Menzione speciale CASA ROSSA assegnata dai ragazzi del DAMS di Bologna guidati da Paolo Angelini a: IL MUNDIAL DIMENTICATO di Filippo Macelloni e Lorenzo Garzella con la seguente motivazione: un film che ci ha ingannati piacevolmente e che,utilizzando i clichè tipici del documentario, ha per una volta tanto smentito il noto adagio che vede la fantasia figlia minore della realtà.
La giuria del concorso RADIO DOC composta da Carlo Ciavoni, Federica Manzitti e Megan Williams assegna il premio per il miglior documentario radiofonico a: ANTONINA di Gianluca Stazzi e Giuseppe Casu con la seguente motivazione: per l’efficacia nell’uso del suono e delle voci,per la profondità e la grande resa emotiva del racconto e per la rilevanza storico/sociale del tema.
La giuria assegna la menzione speciale RADIO DOC a: L’ISOLA CHE C’È di Daria Corrosa e Alessandro Serranò, motivazione: perché è un efficace esempio di come il radio documentario e solo il radio,possa raccontare un evento che gli altri mezzi di comunicazione riportano diversamente. Per la coralità e per l’ironia.
ll Bellaria Film Festival è promosso dal Comune di Bellaria Igea Marina con il contributo del Ministero per i Beni e le Attività Culturali della Regione Emilia Romagna e della Provincia di Rimini.