27 febbraio 2010
Cari ascoltatori in questa nuova trasmissione torniamo sulla Strada dei vini e dei sapori dei Colli di Imola a scoprire più da vicino il paniere dei suoi prodotti, molto ricco di buona frutta che vanta il marchio Igp, dai marroni di Castel del Rio che abbiamo potuto apprezzare durante questo freddo inverno alla frutta più tipicamente estiva come la Pesca di Romagna e le Nettarine a un frutto che in questo periodo è sulle tavole di tutti, la pera dell’Emilia Romagna.
Con Pera dell’Emilia-Romagna si indicano diverse varietà di pere: le Abate Fetel, le Cascade, Conference, la Decana del Comizio, la Kaiser, la Max Red Bartlett, la Passa Crassana e la William. Come forse molti di voi sapranno la William è succosa e ha un aroma tipico; la Kaiser ha polpa fine, succosa e croccante ed è ideale in cucina; l’Abate Fetel è profumata, gustosa e croccante; la Decana del Comizio ha una dolcezza aromatica leggermente acidula ed è adatta alla cottura; la Conference è soda e succosa con aroma delicato e la Max Red Bartlett dal bel colore intenso è dolce e aromatica. La pera è un ottimo alimento, facile da digerire, purificante e contiene zuccheri assimilabili anche dai diabetici. È ricchissima di calcio, fosforo, ferro e potassio nonché di vitamine B1, B2, C e PP. Infine, è poco calorica ed è ricca di fibre alimentari. E poi nelle sue diverse varietà si trova in commercio per diversi mesi: la commercializzazione della Pera dell’Emilia Romagna, nelle sue varie cultivar va infatti dal 10 di agosto al 31 maggio dell’anno successivo.
La zona di produzione si estende nelle province di Reggio Emilia, Modena, Ferrara, Bologna e Ravenna. Tra i comuni interessati in provincia di Bologna tre fanno parte della Strada dei Vini e dei Sapori dei Colli d’Imola: Castel Guelfo, Medicina e Mordano. La pera nella nostra regione ha radici antiche. I primi dati storici documentati risalgono infatti agli inizi del ‘300 quando la pera viene ricordata nel trattato manoscritto dell’agronomo bolognese Pier de Crescenzi. La coltura era conosciuta nell’area tipica molto prima che in altre parti d’Italia. Nella cattedrale di Cesena è custodita una tavola del 1350 detta “Madonna con la pera” a testimonianza della secolare presenza di tale coltura nelle terre emiliano romagnole.
La pera dicevamo, non solo è ottima consumata sola ma trova anche un vasto impiego in cucina, come dimostrano queste ricette che abbiamo scelto per voi dal sito del Consorzio di tutela della Pera dell’Emilia Romagna.
Tortelli di pera abate e robiola con burro naturale e tartufo di pineta
Dosi per 4 persone:
Pera Abate 300 gr., 150 gr. di robiola, 150 gr. di Parmigiano Reggiano, Sale e Pepe, 20 gr. di tartufo bianco di Pineta, 50 gr. di burro fresco, Tirare una sfoglia fatta con 200 gr. di farina e 2 uova fresche.
Pelare e grattugiare a bastoncino le Pere Abate. Condire con sale e pepe e cucinare al forno per circa 10 minuti. Lasciare raffreddare.
Strizzare leggermente. Mescolare con Robiola, Parmigiano Reggiano e 5 gr. del Tartufo. Prendere 1 cucchiaino del ripieno e riempire dei quadretti di sfoglia alta circa 1 mm. formato 4×4 cm. e piegarli a forma triangolare. Cuocere in abbondante acqua salata per circa 3-4 minuti. Condire con burro fuso e tartufo tagliato a lamelle.
Pere kaiser caramellate al sangiovese novello su salsa di kaki
Ingredienti per 10 persone:
10 pere kaiser, per il caramello al vino 1,5 litri di Sangiovese Novello, mezzo litro di acqua e 1,5 kg di zucchero. Per la salsa kaki: 500 gr di kaki maturi, 100 gr. di zucchero, 30 gr di Maraschino, 100 gr di acqua e il succo di un limone.
Sbucciate con un pelapatate le pere kaiser solamente nella loro parte curva, lasciando il picciolo e parte della buccia.
Mettete in una pentola abbastanza larga le pere intere e ricopritele con gli ingredienti per fare il caramello al vino e fatele cuocere per circa mezz’ora.
Preparate intanto la salsa di kaki: pulite i kaki senza sbucciarli e frullate assieme gli ingredienti descritti sopra per la salsa.
A fine cottura togliete dalla pentola le pere e fate restringere il liquido fino a quando diventa caramellato e quindi abbastanza denso.
Servite nel piatto di portata tagliando la pera a ventaglio con 4-5 tagli longitudinali per tutta la parte lasciata senza buccia, fate un fondo di salsa di kaki leggera e decorate a piacere.
Per maggiori informazioni:
www.stradaviniesapori.it/it/HOME_IGP.ASP
Consorzio di Tutela:
Centro Sevizi Ortofrutticoli (C.S.O.)
Via Bologna, 534 44040 Chiesuol del Fosso (FE)
Tel. 0532/904511 Fax 0532/904520