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26 Settembre 2009 | Archivio / Le vie dei sapori

I prodotti della Strada dei vini e dei sapori della provincia di Ferrara: il riso del Delta del Po

Un viaggio tra Carnaroli, Arborio, Vialone nano e Roma

A cura di Marina Leonardi. Lettura di Mascia Foschi

26 settembre 2009

La Strada dei Vini e dei Sapori della Provincia di Ferrara é un itinerario che si sviluppa lungo tutto il territorio provinciale, uno dei pochi in Italia interamente pianeggiante, attraverso tre distinti percorsi che, pur nell’apparente uniformità del paesaggio, propongono caratterizzazioni ambientali diverse.

Un lungo viaggio nelle terre alluvionali, in gran parte bonificate, che oggi si presentano in maniera ordinata e geometrica, con strade e canali a fare da tracciati divisori fra poderose opere idrauliche, estese coltivazioni, ambienti naturalistici tra i più belli d’Italia e centri d’interesse architettonico, con le meraviglie estensi di Ferrara come riferimento.

Il primo dei tre percorsi va alla scoperta del Po e dei suoi sapori, dall’anatra alla salama da taglio, nel rincorrersi dei frutteti, campi di cereali e pioppeti lungo le possenti arginature del Grande Fiume.
Il secondo si addentra nelle antiche Corti Estensi attraverso le capitali della salama da sugo, dell’aglio, del riso e dell’asparago.
Il terzo infine, si tuffa nelle Terre basse del Parco del Delta, dove si apre il mondo delle Valli, fatto di canneti, impianti da pesca, aree boschive e del volo di migliaia di uccelli dove si producono i Vini DOC delle Sabbie del Bosco Eliceo, leggeri e sapidi, protagonisti enogastronomici insieme all’anguilla di questo percorso.

Il paniere dei prodotti delle tre strade ferraresi è ricco e vario come abbiamo visto e spazia dalle vongole al tartufo bianchetto, dai cappellacci di zucca, al riso. E vogliamo proprio soffermarci sul:

Riso del Delta del Po

Il Carnaroli è il riso più pregiato delle varietà di riso prodotte. Atre tipologie di riso sono il riso Arborio, il riso Vialone nano e il riso Roma. Il riso Carnaroli che non è l’unico prodotto nel ferrarese ma che rappresenta la grande qualità, appartiene alla classe del riso superfino. Nel territorio ferrarese la coltura del riso ha tradizione secolare, nei comuni di Jolanda di Savoia, Mesola, Codigoro, si può ancora ammirare lo spettacolare paesaggio di risaie allagate, e la ingegnosa canalizzazione usata per portare l’acqua in questi terreni. Il riso superfino Carnaroli è un tipo di riso con un chicco ricco di amido amilosio che lo rende molto consistente e quindi adatto per i risotti poichè perde poco amido durante la cottura. Il riso superfino ha i chicchi grossi ed allungati e si cuoce in un tempo variabile tra i 16-18 minuti. Molto usato nella tradizione culinaria di Ferrara, perché si abbina bene con carni, verdure e pesce, o per meglio dire con quelle che sono le 17 perle della gastronomia ferrarese, è un prodotto che merita l’attenzione dei palati più raffinati in quanto la differenza tra questa varietà ed altre si vede ma si “sente” anche.

Il riso è tra gli ingredienti di alcuni piatti tipici di queste zone. Dal sito della Strada dei vini e dei sapori della provincia di Ferrara vi proponiamo queste gustose ricette.

Risotto con l’anguilla

Ingredienti
1 cipolla bianca
1 carota
1 costa di sedano
gr 300 di riso Carnaroli
gr 300 di anguilla
gr 250 di pomodori
gr 50 di parmigiano
gr 50 di pecorino
1 bicchiere di Sauvignon Doc del Bosco Eliceo
scorza di limone
sale grosso, pepe nero, noce moscata

Pulire, lavare l’anguilla e tagliare a tocchetti la polpa. Con le spine, la pelle e la testa prepara un brodo unendo una parte della cipolla, della carota e del sedano. Soffriggere la cipolla, la carota ed il sedano rimanenti in poco olio di semi, aggiungere i pezzetti d’anguilla e sfumare con il vino. Proseguire la cottura per trenta minuti rabboccando con il brodo precedentemente preparato. Unire il passato di pomodoro e continuare la cottura sino ad ottenere un composto cremoso. A questo punto aggiungere il riso avendo cura di mescolare durante la cottura. Salare e mantecare con i formaggi. Spolverare di noce moscata e scorza di limone.

Risotto con la zucca

Ingredienti
gr. 250 di riso Arborio
gr. 350 di polpa di zucca
1 grossa cipolla
noce moscata
1 litro di brodo vegetale
1 bicchiere di Bianco doc del Bosco Eliceo
Parmigiano, olio, sale, pepe e una noce di burro

Far rosolare la cipolla tritata in un goccio d’olio, unire la zucca tagliata a dadini e lasciare insaporire per qualche minuto a fuoco vivo. Aggiungere il riso e sfumare con il vino. Cuocere a fuoco moderato, aggiungendo il brodo caldo poco alla volta. A fine cottura mantecare con burro e formaggio.

Potete trovare maggiori informazioni sul sito: www.stradaviniesaporiferrara.it

 

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