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8 Giugno 2016 | Archivio / Magazzini free music

Magazzini FreeMusic

La selezione musicale da Magazzini Sonori

A cura di Magazzini Sonori

Cari ascoltatori di RadioEmiliaRomagna, bentornati all’ascolto di Magazzini FreeMusic, la selezione musicale dall’archivio di Magazzini Sonori.

Oggi abbiamo deciso di proporvi un tuffo nella musica jazz, dalla tradizione fino alle derive contemporanee del new jazz, come sempre accompagnati da interpreti e rassegne della nostra Emilia-Romagna.

Partiamo da Bologna, cuore pulsante della nostra Regione, dove incontriamo Marco Dalpane, pianista, compositore, musicista a tutto tondo. Oltre alle notevoli collaborazioni internazionali che hanno popolato la sua lunga carriera, Dalpane è noto ai bolognesi soprattutto per il suo sodalizio con la cineteca cittadina, che lo ha visto musicare le pellicole mute restaurate dal 1991 al 2012. Uno dei suoi ultimi lavori, uscito nel novembre 2013, è un cd dal titolo “Brother Buster”, dedicato alla figura e all’enorme influenza che sulla sua vita ha avuto il grande Buster Keaton. Proprio in questi giorni ricorreva il cinquantesimo anniversario della morte del grande attore e cineasta: per questo abbiamo deciso di aprire la nostra playlist di oggi con un brano nato dalla penna e dalla tastiera di Dalpane, e dedicato a Buster. A voi The General.

The General 13 – Marco Dalpane

Con The General, brano dedicato da Marco Dalpane a uno dei capolavori del cinema muto di Buster Keaton, e registrato dal vivo presso la GrosseHalle Reitschule di Berna nel 2010, abbiamo aperto una playlist tutta dedicata al jazz. Restiamo a Bologna, e da una stella del cinema passiamo a una vera e propria stella, incastonata nella nostrana “Walk of Fame”. Non tutti sanno, infatti, che tra Via Caprarie e Via degli Orefici, a pochi passi da Piazza Maggiore, sorge la cosiddetta Strada del Jazz. Inaugurata nel 2011, nel luogo in cui aveva sede negli anni Cinquanta il Disclub di Alberto Alberti, la Strada del Jazz si arricchisce ogni anno di una nuova targa con i nomi di grandissimi quali Chet Baker, Miles Davis, il nostro Lucio Dalla. Ma il primo artista a comparire con la sua stella nella pavimentazione di Via Caprarie è stato Henghel Gualdi, che della musica della nostra Regione è stato un protagonista indiscusso fin dai primi anni del dopoguerra. Dal suo repertorio ascoltiamo un’incisione del 1980 di Le strelle nel fosso, colonna sonora dell’omonimo film di Pupi Avati.

Le strelle nel fosso (P. Avati – A. Tommasi) – Henghel Gualdi, Roberta Paladini

E dopo Le strelle nel fosso, che celebra il lungo sodalizio artistico fra Henghel Gualdi e Pupi Avati, anche lui musicista e grande appassionato di jazz, abbandoniamo Bologna, ma non ci spostiamo poi di molto. Andiamo infatti ad Anzola nell’Emilia, dove proprio a Henghel Gualdi è dedicato un attivissimo Jazz Club. Una piccola realtà, diretta da Gabriele Molinari, che ogni anno riesce a portare nel piccolissimo centro alle porte della città metropolitana importanti nomi italiani e internazionali, e che ha sempre un’attenzione particolare rivolta ai giovani. Nel corso dell’annuale festival, infatti, a loro sono dedicate masterclass, corsi di formazione e un concorso per talenti emergenti. A qualificarsi fra i più meritevoli nel 2011 fu Mariangela Cofone, cantante soul, funky e jazz di origine bolognese, che ascoltiamo accompagnata da Davide Nicodemi al pianoforte, Nico Cattacchio al contrabbasso e Michele Pazzini alla batteria.

It Don’t Mean a Thing (D. Ellington) – Mariangela Cofone Quartet

Abbiamo appena ascoltato la voce di Mariangela Cofone, che nel 2011 si è esibita nel corso dell’Anzola Jazz Festival, fra i vincitori del contest promosso ogni anno dagli organizzatori. E fra i giovani artisti scoperti ad Anzola nell’Emilia nel 2010 c’era anche Dan Kinzelman con il suo Hobby Horse Trio. Già considerato una delle migliori promesse del jazz italiano, Kinzelman ha continuato con Joe Rehmer e Stefano Tamborrino la sua ricerca musicale. Lo abbiamo ritrovato più scatenato e interessante che mai nel 2015, in un esplosivo concerto al Torrione San Giovanni di Ferrara. Dalla registrazione integrale della serata, che presentava al pubblico del Jazz Club Ferrara un repertorio tutto originale, ascoltiamo My Fellow Astronauts.

My Fellow Astronauts (J. Rehmer) – Dan Kinzelman Hobby Horse

Con Dan Kinzelman Hobby Horse e la loro My Fellow Astronauts siamo entrati nel campo della sperimentazione e del nuovo jazz, e ci avviciniamo alla conclusione della playlist di oggi. Con Charles Mingus vi lasciamo con la carica elettrica delle percussioni in quest’esecuzione della Lydian Sound Orchestra accompagnata da Famoudou Don Moye in una registrazione live per Crossroads 2009. Con Boogie Stop Shuffle vi salutiamo e vi diamo appuntamento alla prossima puntata di Magazzini FreeMusic.

Boogie Stop Shuffle (C. Mingus) – Lydian Sound Orchestra, Famoudou Don Moye – percussioni

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