Soul, funk, new wave e atmosfere cinematografiche noir.
È questo il mondo di Modern Night, il disco con cui Alex Fernet costruisce un immaginario fatto di notti di provincia, paesaggi sospesi e personaggi che sembrano muoversi continuamente tra memoria e presente.
Quella che state per ascoltare è una puntata speciale di Emilia-Romagna Music Commission – Notizie da una Regione in Musica.
In occasione degli Open Stages di Jazz Open Modena – il programma di concerti gratuiti che, dal 13 al 18 luglio ai Giardini Ducali, affiancherà il cartellone principale del festival con una selezione di progetti dedicati alla ricerca, alla contaminazione e ai nuovi linguaggi della musica contemporanea – vi riproponiamo l’intervista realizzata lo scorso marzo ad Alex Fernet, che proprio il 13 luglio inaugurerà gli Open Stages.
Registrato tra Bassano del Grappa e la bassa Romagna, Modern Night costruisce un universo sonoro organico e analogico, in cui strumenti suonati, imperfezioni e atmosfere crepuscolari diventano parte integrante del racconto musicale.
Nel corso della conversazione Alex racconta la genesi del disco, il rapporto con il passato musicale, la ricerca di un’identità sonora personale e il personaggio del Sunlight Vampire, figura simbolica che attraversa l’intero album.
Ad accompagnare l’intervista, due brani tratti da Modern Night: Hey Lady e The Nightdrive.
Buon ascolto e ci vediamo il 13 luglio ai Giardini Ducali di Modena per gli Open Stages di Jazz Open.