20 giugno 2009
Si è conculsa il 15 giugno la quinta edizione di Biografilm Festival – International Celebration of Lives, evento mondiale interamente dedicato alle biografie e ai racconti di vita. Occasione unica per assistere ad anteprime italiane e internazionali, focus, incontri e retrospettive dedicate a personaggi indimenticabili che, con le loro esistenze, hanno trasformato il nostro mondo.
Grande successo ha avuto quest’anno la sezione Back to Woodstock – 40 anni di Pace, Amore e Musica omaggio, prodotto e finanziato dall’Assessorato alla Cultura della Regione Emilia-Romagna, che Biografilm Festival ha dedicato all’evento musicale che più di ogni altro ha segnato la cultura e l’immaginario di un’intera generazione.
In occasione di questo speciale anniversario, è stato possibile per alcuni giorni immmergersi in quella magica atmosfera attraverso foto, filmati e testimonianze dirette dei protagonisti di Woodstock, dall’indimenticabile film documento Woodstock: 3 Days of Peace and Music nella nuova versione director’s cut all’affollatissima anteprima mondiale di Taking Woodstock, film di Ang Lee, tratto dall’omonimo romanzo di Eliot Tiber, edito in Italia da Rizzoli e uscito proprio in questi giorni.
Ang Lee ha scelto di raccontare Woodstock con una commedia priva di cinismo, guardando a quell’evento memorabile attraverso gli occhi di Eliot Tiber, giovane artista e interior designer che, nell’estate del 1969, decide di lasciare New York e di dedicare tutte le sue energie a rimettere in sesto il fatiscente motel dei suoi genitori e le loro disastrate finanze. Per raggiungere il suo obiettivo ha la folgorante idea di mettere a disposizione degli organizzatori di Woodstock che stavano cercando una nuova location per il festival, il motel dei genitori e il terreno circostante.
Così una sconosciuta comunità della provincia americana diventò l’ombelico del mondo. E l’evento, quei tre giorni di pace-amore-musica, inevitabilmente cambiò le esistenze di tutti quelli che ne furono anche solo sfiorati.
Il concerto, cui presero parte Jimi Hendrix, Janis Joplin e altri grandi dell’epoca, non si vede mai nel film di Lee. Tutto accade intorno e dietro il palcoscenico illuminato. La musica, lontana, e mai protagonista, accompagna il cambiamento di ognuno, a iniziare da Elliot.
Ed è proprio la voce di Eliot Tiber, ospite del Biografilm Festival quella a cui abbiamo deciso di affidare il racconto di quei giorni di quarant’anni fa.
Oltre all’intervista tradotta in italiano dall’interprete, avrete la possibilità di ascoltare la versione integrale inglese nel file allegato ”Eliot Tiber interviewed by Piera Raimondi at Biografilm Festival (06-06-2009)”
Buon ascolto