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16 Aprile 2008 | Archivio / Le vie dei sapori

Tira fuori la “Marietta” che è in te

In questa nuova puntata dedicata alla gastronomia e ai prodotti tipici vi parliamo del Premio Marietta.

A cura di Marina Leonardi

16 aprile 2008

Cari ascoltatori, ma soprattutto cari ascoltatori e ascoltatrici con la passione della cucina, in questa nuova puntata dedicata alla gastronomia e ai prodotti tipici volevamo parlarvi del  Premio Marietta, il concorso intitolato alla governante di Pellegrino Artusi e riservato ai cuochi per passione promosso dal Comune di Forlimpopoli in collaborazione con Casa Artusi  e l’Associazione delle Mariette. Sono da poco aperte le iscrizioni a questa dodicesima edizione del premio le cui finali si svolgeranno nel corso della Festa Artusiana che si terrà a Forlimpopoli il prossimo 21 giugno .
Il Premio Marietta, istituito in nome della fedele cuoca a cui l’Artusi con grande affetto intitolò una ricetta che vedremo dopo, è riservato a tutti gli appassionati di cucina, non professionisti, che vogliono mettersi alla prova con ricette e piatti tipici che contengano riferimenti alla cucina regionale, alla filosofia e all’opera del grande gastronomo romagnolo.
Con il Premio Marietta la città di Forlimpopoli rende omaggio a tutte “le Mariette” di oggi, coloro che, nella vita di ogni giorno, esercitano con amore e abilità “La scienza in cucina e l’arte di mangiare bene”, come raccomandato nel celebre manuale di cucina artusiano.
Per partecipare al concorso occorre inviare una o due ricette originali di un primo piatto a base di pasta secca o fresca, eseguibile in un tempo massimo di due ore.
Le ricette devono pervenire al Comune di Forlimpopoli (P.zza Fratti 2, 47034 Forlimpopoli, indicando Premio Marietta) entro le ore 13 di lunedì 9 giugno. All’interno della busta l’autore dovrà indicare le proprie generalità, un numero di telefono (indirizzo di posta elettronica) e l’attività lavorativa che attesti lo status di “dilettante” di eno-gastronomia.
Una giuria di esperti selezionerà, fra tutte le ricette pervenute, le cinque finaliste, i cui autori saranno invitati a cucinare i loro piatti a Forlimpopoli in occasione della Festa Artusiana. Al vincitore del “Marietta” 2008 verrà consegnato il premio di 1.000 euro. Tutti i finalisti riceveranno 5 Kg. di pasta.
 Le ricette partecipanti al Premio Marietta gli anni passati hanno saputo stupire la giuria per estro e fantasia, come nel caso del vincitore del Premio Marietta 2007, Antonio Fiori, di origine sarda e impiegato a Bergamo, che ha vinto con i “Cicicones alla Bobbore con ricotta mùstia” (gnocchetti di semola di grano duro conditi con salsiccia sarda affumicata e ricotta tradizionale di latte di pecora), o come il giovane Marietta 2006, Andrea Albertazzi di Bologna, videomaker autodidatta di 33 anni, che ha vinto con i buonissimi “Pici con aglione”, o ancora come la Marietta 2005 Gail O’ Hern Rizzo, di origine americana, che vinse con un’ottima Caponata marinata.
La giuria è composta da esperti e presieduta da Verdiana Gordini, Presidente dell’Associazione delle Mariette che, in nome della cuoca di Artusi, promuove in Casa Artusi  la cultura gastronomica di tradizione.
 E torniamo alla Marietta la fedele cuoca e governante dell’Artusi a cui è dedicato questo premio e a cui, come dicevamo prima il gastronomo intitolò una ricetta, la numero 604 del suo bel volume, il Panettone Marietta.
Dice l’Artusi:

604. PANETTONE MARIETTA

La Marietta è una brava cuoca e tanto buona ed onesta da meritare che io intitoli questo dolce col nome suo, avendolo imparato da lei.

Farina finissima, grammi 300.
Burro, grammi 100.
Zucchero, grammi 80.
Uva sultanina, grammi 80.
Uova, uno intero e due rossi.
Sale, una presa.
Cremor di tartaro, grammi 10.
Bicarbonato di soda, un cucchiaino, ossia grammi 5 scarsi.
Candito a pezzettini, grammi 20.
Odore di scorza di limone.
Latte, decilitri 2 circa.

Rammorbidite il burro a bagno-maria e lavoratelo colle uova; aggiungete la farina e il latte a poco per volta, poi il resto meno l’uva e le polveri che serberete per ultimo; ma, prima di versar queste, lavorate il composto per mezz’ora almeno e riducetelo col latte a giusta consistenza, cioè, né troppo liquido, né troppo sodo. Versatelo in uno stampo liscio più alto che largo e di doppia tenuta onde nel gonfiare non trabocchi e possa prendere la forma di un pane rotondo. Ungetene le pareti col burro, spolverizzatelo con zucchero a velo misto a farina e cuocetelo in forno. Se vi vien bene vedrete che cresce molto formando in cima un rigonfio screpolato. È un dolce che merita di essere raccomandato perché migliore assai del panettone di Milano che si trova in commercio, e richiede poco impazzamento.

La ricetta piaceva tanto al maestro da averla inserita come dolce in uno dei suoi menù, guarda caso proprio il menù di aprile, il mese in cui ci troviamo.
A tutti i nostri ascoltatori che vogliano cimentarsi nel premio marietta in bocca al lupo!!

APRILE
Minestra in brodo. Mattoncini di ricotta n. 25.
Lesso. Vitella con sparagi in Salsa bianca n. 124.
Tramesso. Pagnottelle ripiene n. 239.
Erbaggi. Sformato di carciofi n. 391.
Arrosto. Vitella di latte con insalata.
Dolci. Panettone Marietta n. 604 – Latte brûlé n. 692, con Cialdoni n. 621.
Frutta e formaggio. Baccelli, càtere ossia mandorle tenere col guscio, e Pasta Maddalena n. 608.

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