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8 Dicembre 2012 | Archivio / Magazzini free music

Un po’ di… musica

da Magazzini Sonori

A cura di Magazzini Sonori

8 dicembre 2012

Cari ascoltatori di RadioEmiliaRomagna, bentornati all’ascolto di Un po’ di… musica, la selezione musicale settimanale dall’archivio di Magazzini Sonori.

Questa settimana abbiamo deciso di salpare insieme a voi a bordo di un’imbarcazione: che sia una nave da crociera, un veliero, un guscio di noce o una metafora, l’importante è partire, accompagnati dalle melodie e dalle parole dei nostri artisti emiliano-romagnoli.

Iniziamo dal repertorio di Franz Campi che si ispira a piene mani alla tradizione cantautorale di Giorgio Gaber. Con l’ironia amara di La nave va prendiamo il mare e vediamo scomparire alle nostre spalle le luci del porto.

La nave va – Franz Campi

Sulle ultime note di La nave va di Franz Campi, abbiamo perso i contatti con la costa. In alto mare, nessun segno di terraferma, godiamo il profondo senso di solitudine che solo l’abbraccio del mare può dare. L’incedere del brano che vi faremo ascoltare fra poco ricorda da vicino il rollio della nave cullata dalle onde. Loro sono i The Talking Bugs e questa è Like a Ship in the Sea.

Like a Ship in the Sea – The Talking Bugs

Con la voce di Alessandro Di Furio dei The Talking Bugs, e la loro Like a Ship in the Sea siamo entrati in una dimensione quasi onirica. Smarriti fra le onde continuiamo a farci incantare dal paesaggio che ci circonda, dalla voglia di continuare a viaggiare e di non arrivare mai. Ci serviamo della maestria del compositore e chitarrista Antonio Gramentieri per evocarlo, il paesaggio brumoso e salmastro dell’oceano: questo è il suo Interlude (in a boat).

Interlude (in a Boat) – Andrea Gramentieri

Interlude (in a boat), che abbiamo appena ascoltato, fa parte del cd di Antonio Gramentieri Here Anyway, prodotto nell’ambito del progetto musicale I Dischi di Strade Blu e interamente ascoltabile in streaming su Magazzini Sonori. Proseguiamo la nostra ideale traversata, e torniamo bruscamente alla realtà. Il mare, infatti, non risparmia nessuno: lo sa bene chi ogni giorno è costretto a imbarcarsi per lavoro o per necessità. Negli ultimi anni il mare sempre più spesso si è preso le vite dei migranti: era la notte di Natale del 1996, e poco distante dalle coste di Portopalo in Sicilia, 283 persone perdevano la vita per una manovra sventata. A lungo negato dalle autorità, il disastro ha oggi dei responsabili, e un memoriale per non dimenticare. A queste, e alle tante altre vittime del Mediterraneo, Francesco Camattini dedica questa sua Il traghetto di Caronte.

Il traghetto di Caronte – Francesco Camattini

Sulle ultime note dell’amara Il Traghetto di Caronte del cantautore parmigiano Francesco Camattini, cambiamo decisamente prospettiva. Dall’epica del viaggio all’epica minima della quotidianeità. Vi presentiamo la Caffèsport Orchestra, nuova entrata della FreeZone di Magazzini Sonori, che dalla Romagna ci fa intravedere un Natale diverso. Con la loro Dagli oblò delle lavanderie a gettoni vi salutiamo e vi diamo appuntamento alla prossima puntata di Un po’ di… musica da Magazzini Sonori.

Dagli oblò delle lavanderie a gettoni – Caffèsport Orchestra

Brano corrente

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