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4 Agosto 2012 | Archivio / Magazzini free music

Un po’ di… musica

da Magazzini Sonori

A cura di Magazzini Sonori

4 agosto 2012

Cari ascoltatori di RadioEmiliaRomagna, bentornati all’ascolto di Un po’ di… musica, la selezione musicale settimanale dalla Freezone di Magazzini Sonori.

Ferragosto, tempo di ferie. Qualcuno ci ascolta dalla spiaggia, altri ci portano con sè mentre si arrampicano su sentieri montani. E poi ci sono gli irriducibili, che nonostante il sole arroventi l’asfalto non lasciano le città. Proprio come faceva Marcovaldo, l’anti-eroe calviniano che con le sue gesta ci ha strappato più di un sorriso amaro. La playlist di questa settimana è dedicata ai tanti Marcovaldo che vediamo aggirarsi in quest’estate urbana: quelli che passeggiano alla ricerca di un riquadro d’ombra o di una fontana, quelli che si soffermano a osservare un cantiere, quelli che vediamo allontanarsi di schiena nella serenità della sera.

Sediamoci dunque con loro su una panchina fresca e appartata, per ascoltare la melodia senza tempo di una balera estiva. Il violino che sentite è proprio quello di Secondo Casadei, accompagnato dalla sua orchestra nell’esecuzione di In Bocca al Lupo.

In Bocca al Lupo – Secondo Casadei

Sulle ultime note di questa celebre polka dobbiamo proprio lasciare il nostro rifugio, una panchina che ci ha accolti e ristorati dalla calura. Il cane tira il suo guinzaglio e vuole continuare il giro: la voglia di esplorare un paesaggio urbano trasfigurato dal Ferragosto è per lui più forte dell’afa. Ma anche un cane può fare strani incontri rivelatori, come accade nel brano dei Bevano Est Du Che.

Du Che – Bevano Est

“Per tutto l’anno Marcovaldo aveva sognato di poter usare le strade come strade, cioè camminandoci nel mezzo: ora poteva farlo, e poteva anche passare i semafori col rosso, e attraversare in diagonale, e fermarsi nel centro delle piazze. Ma capì che il piacere non era tanto il fare queste cose insolite, quanto il vedere tutto in un altro modo”. Come Marcovaldo, camminiamo dunque per la città deserta, abbandonata da chi è andato a cercare refrigerio altrove, e nel nostro percorso a zig-zag su questa prospettiva assolata ci muoviamo al ritmo dell’intramontabile La Strada di Nino Rota.

La Strada (N. Rota) – Giorgio Zagnoni (flauto) e ensemble

La Strada, questa strada così felicemente disegnata da Fellini e Nino Rota, e interpretata dal flauto di Giorgio Zagnoni e dal suo ensemble, è sgombra e solitaria: appare forse un po’ malinconica al tramonto, e il nostro Marcovaldo la percorre, guardando intorno a sè la città con occhi nuovi. E non può che domandarsi dove sono finiti tutti, dove sono le auto di solito parcheggiate in lunga fila accanto al marciapiede, o quelle che girano impazienti in cerca di un parcheggio. Ebbene, la risposta ce la danno gli Eua. Dedichiamo il loro brano a tutti i vacanzieri che, vittime delle partenze intelligenti, si trovano in coda fra Mestre, Marghera, Borgo Panigale.

Mestre, Marghera, Borgo Panigale – Eua

Chiudiamo la nostra playlist con l’omaggio a un’altra opera calviniana firmato dal cantautore Germano Bonaveri. Sulle note de Le Città Invisibili vi salutiamo per ben due settimane. La redazione di RadioEmiliaRomagna, infatti, si prende un po’ di ferie. Ma se avrete voglia di seguirci ancora, vi proporremo ogni giorno un diverso concerto tratto dall’archivio di Magazzini Sonori. Per ora vi diamo appuntamento al 25 agosto con una nuova puntata di Un po’ di… musica, e vi lasciamo a Germano Bonaveri e alla sua Le Città Invisibili.

Le Città Invisibili – Germano Bonaveri

Brano corrente

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