12 settembre 2009
Cari ascoltatori, non ci sono dubbi sul fatto che una delle caratteristiche principali della musica sia l’essere universale, in grado di “comunicare” nello stesso modo a popoli e culture differenti. Possiamo però riconoscere facilmente stili musicali e ritmi tipici di diverse parti del mondo.
Ascoltando i brani di Magazzini Sonori che stiamo per trasmettere vi ritroverete in pochi istanti negli Stati Uniti, poi in Sud America, in Francia, Russia, Nord Africa. Ritorneremo in Italia con l’ultimo brano, tratto dalla grande tradizione classica che ha visto protagonista nei secoli passati il nostro Paese.
Buon ascolto e (è il caso di dirlo) buon viaggio.
Everytime We Say Goodbye (Cole Porter) – Rosetta Cucchi, pianoforte / Roberto De Candia, baritono
Scaramouche: III. Brazileira (Milhaud Darius) – Quartetto d’arpe del Conservatorio di Parma
Milord (Georges Moustaki) – Stefania Rava con l’Ensemble il Teatro delle Note
Korobjeihik (canto popolare russo) – Ensemble il Teatro delle Note
Evenu Shalom – Rumba de Bodas
Concerto in fa minore per violino, archi e continuo BV297 “L’Inverno” (Antonio Vivaldi) – Ensemble d’archi della Filarmonica Arturo Toscanini