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11 Gennaio 2014 | Archivio / Magazzini free music

Un po’ di… musica

da Magazzini Sonori

A cura di Magazzini Sonori

11 gennaio 2014

Cari ascoltatori di RadioEmiliaRomagna, bentornati all’ascolto di Un po’ di… musica, la selezione musicale settimanale dall’archivio di Magazzini Sonori.

La nostra rubrica settimanale inizia il nuovo anno sotto il buon auspicio del miglior cantautorato, contaminato con un po’ di jazz e con le atmosfere del teatro-canzone. L’11 gennaio 1999, infatti, se ne andava Fabrizio De André. A quindici anni dalla scomparsa vogliamo ricordarlo, ascoltando alcuni dei suoi brani più amati, nell’interpretazione dei nostri artisti emiliano-romagnoli.

Si comincia con un classico struggente che De André incide per la prima volta nel 1966, poco più che ventenne. Ve lo proponiamo nella versione jazz del QuartettoZ, un gruppo di stanza a Bologna ma i cui componenti provengono da tutta Italia. Il QuartettoZ, in particolare, è attivo dal 2008 nel riarrangiare e riproporre al suo pubblico grandi classici del repertorio pop e cantautorale italiano che (dicono nella loro biografia) “non ha nulla da invidiare ai grandi standard americani”. A voi, dunque, questa versione particolare di Amore che vieni, amore che vai, con la voce di Andrea Mirò.

Amore che vieni, amore che vai – QuartettoZ

Questa era Andrea Mirò, accompagnata dal QuartettoZ, con una versione jazz di Amore che vieni, amore che vai, ad aprire una puntata tutta dedicata ai classici di Fabrizio De André. Continuiamo facendo un salto in avanti nella carriera del Faber, e arriviamo agli anni Novanta, quando esce il suo ultimo album “Anime salve”, compendio di una ricerca musicale fatta di incontri, contaminazioni, sperimentazione e impegno civile. Fra le tracce di quell’ultimo capolavoro, ce n’è una dedicata a un’etnia rom kosovara, migrata in Italia proprio in quegli anni in seguito all’aggravarsi della situazione in Kosovo. Ascoltiamo Korakhané in una registrazione dal vivo, nell’interpretazione dell’Ensemble Il Teatro delle Note.

Korakhané – Ensemble Il Teatro delle Note

Queste erano la voce e la chitarra di Franco Tomasi, con l’Ensemble Il Teatro delle Note, compagine da camera nata in seno alla parmigiana Fondazione Arturo Toscanini. Il brano era parte del concerto “Viaggio… Zingaro”, dedicato alla musica delle culture migranti e tenutosi a Parma nel gennaio 2007. E torniamo nuovamente indietro nella lunga carriera di De André per riascoltare un capitolo della nostrana Spoon River del cantautore genovese. L’ironia corrosiva del brano Un giudice passa per noi attraverso la voce di Franz Campi.

Un giudice – Franz Campi

Dal recital “Meglio che scaricare un camion di mattoni: storie e canzoni”, questo era Franz Campi, accompagnato da Maurizio Degasperi al pianoforte, Claudio Malaguti alla chitarra elettrica, Ernesto Geldes Illino alla batteria, Vincenzo Germano al basso e Alessandro Zacheo alla fisarmonica. E dai brani del Faber passiamo per un attimo a un brano “alla maniera di” De André, con citazioni manifeste nel testo, nella musica e nella stupenda voce di Antonio Brigante. A voi Canzone per una ragazza.

Canzone per una ragazza – Piccola Banda Brigante

Con Canzone per una ragazza della Piccola Banda Brigante ci avviciniamo alla conclusione della playlist di questa settimana. Per una volta vogliamo concederci uno strappo alla regola e uscire dall’archivio di Magazzini Sonori, a cui questo programma è dedicato, per ascoltare ancora la voce di Fabrizio De André. Fra le tantissime scelte possibili nel suo repertorio, optiamo per un brano difficile, criptico e di inestimabile bellezza, che (come scrisse Mauro Pagani, autore della musica) “racchiude tutta la grandezza di Fabrizio narratore”. Con La domenica delle salme vi salutiamo e vi diamo appuntamento alla prossima puntata di Un po’ di… musica da Magazzini Sonori.

La domenica delle salme – Fabrizio De André

Brano corrente

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