14 dicembre 2013
Cari ascoltatori di RadioEmiliaRomagna, bentornati all’ascolto di Un po’ di… musica, la selezione musicale settimanale dall’archivio di Magazzini Sonori.
Anche noi vogliamo ricordare oggi uno dei più grandi uomini del Novecento, scomparso il 5 dicembre scorso all’età di 95 anni. Stiamo parlando come avrete capito di Nelson Mandela, Madiba per il suo popolo, per la cui libertà ha lottato tutta una vita. Contro il regime di apartheid e contro le lotte fratricide che dilaniavano il Paese, Madiba ha messo in gioco il suo impegno politico, la sua incolumità e la sua stessa libertà personale. Dopo 27 anni di carcere, ormai simbolo, insieme alla moglie Winnie, di una lotta senza eguali, è riuscito nell’intento di pacificare il Sud Africa sotto la leadership del suo primo Presidente nero.
Cominciamo dunque dal ricordo degli anni di lotta dell’ANC, ascoltando un estratto da un concerto che vede protagonista il percussionista sudafricano Louis Moholo. Moholo emigra in Europa nel 1964, dove incontra la scena jazz britannica e presto si fa catalizzatore dei musicisti costretti ad abbandonare il Sud Africa per problemi politici o razziali. Nel brano che ascoltiamo in sottofondo Moholo è affiancato dal pianista inglese Keith Tippett, in una performance dal titolo Black and White Unite, a greater service.
Black and White Unite, a greater service – Keith Tippett, Louis Moholo
Questa era Black and White Unite, a greater service di Keith Tippett e Louis Moholo, registrata nel corso del festival Crossroads 2011. E da Madiba e dal Sudafrica ci allontaniamo per un attimo per ascoltare la voce tutta americana di Syl Johnson, protagonista della scena funk e soul degli anni Sessanta, che con la sua musica ha voluto sostenere anche il movimento per i diritti civili degli Afroamericani. In particolare lo ha fatto con una hit del 1962 che ha riproposto anche nel corso della sua esibizione al XXV Porretta Soul Festival. A voi Is it because I’m black?
Is it because I’m black? – Syl Johnson
Con Is it because I’m black? di Syl Johnson proseguiamo la nostra passeggiata musicale in ricordo di Nelson Mandela e del suo enorme lascito morale, umano e politico. Lo facciamo restando ancora per un attimo negli USA, per la precisione a Chicago, per presentarvi il Chicago Children’s Choir, interessante progetto che ha preso vita alla metà degli anni Cinquanta nell’ambito del movimento per i diritti civili. Si tratta di un coro multietnico e multiculturale nato per accogliere bambini e giovani dai quartieri più disagiati della città, per iniziarli alla musica e alla conoscenza dell’altro. Oggi il Chicago Children’s Choir è attivo in 8 scuole e accoglie oltre 3000 giovani cantori. Dal suo repertorio ascoltiamo Freedom Train.
Freedom Train – Chicago Children’s Choir
Con il Chicago Children’s Choir e la loro Freedom Train voliamo nuovamente in Sud Africa per ricordare un altro importante personaggio che della lotta all’apartheid ha fatto la sua bandiera. Dall’edizione 2011 del festival Politicamente Scorretto di Casalecchio di Reno, Lucariello ci racconta la sua Mama Africa.
Miriam (Mama Africa) – Lucariello
Con Miriam di Lucariello ci avviciniamo alla conclusione della playlist di questa settimana, e torniamo a chiudere il cerchio sulla figura di Nelson Mandela, che ci ha ispirato in questa nostra passeggiata musicale nell’archivio di Magazzini Sonori. Al suo impegno che ha reso possibile quello che sembrava impossibile e al suo smisurato amore per l’Africa dedichiamo un brano di Paolo Ghetti. Con Profumo d’Africa vi salutiamo e vi diamo appuntamento alla prossima puntata di Un po’ di… musica da Magazzini Sonori.
Profumo d’Africa – Paolo Ghetti