23 novembre 2013
Cari ascoltatori di RadioEmiliaRomagna, bentornati all’ascolto di Un po’ di… musica, la selezione musicale settimanale dall’archivio di Magazzini Sonori.
Il 19 novembre 1971 se ne andava “lo Strauss della Romagna”, l’uomo che ha inventato, o re-inventato, il liscio e che continua ancora a far da colonna sonora alle estati romagnole. Stiamo parlando, l’avrete capito, di Secondo Casadei, il capostipite di una stirpe di musicanti che continua a riempire le balere della nostra Regione. Per ricordarlo, a ormai più di quaranta anni dalla sua scomparsa, abbiamo deciso di dedicargli la selezione musicale di questa settimana.
Secondo Casadei nasce il I aprile del 1906 a Santangelo di Gatteo. Quando i genitori, entrambi sarti, comprendono il talento del piccolo Secondo per la musica non esitano a sostenerlo e a iscriverlo a tredici anni alla Scuola Comunale di Musica di Cesena. A soli sedici anni il giovane Casadei e il suo violino debuttano nell’Orchestra di Aurelio Bazzocchi, che da tradizione era composta anche da clarinetto in do, chitarra, fisarmonica e contrabbasso. Di lì a poco si innamorerà di Maria, la donna che sarebbe diventata sua moglie e a cui avrebbe dedicato questa Dolce Maria.
Dolce Maria – Secondo Casadei
Sui ritmi vellutati di Dolce Maria facciamo un salto in avanti nella vita di Secondo Casadei, a cui oggi dedichiamo tutta la selezione musicale. Nel 1928 il sogno del giovane musicista si realizza, e dopo la gavetta finalmente Secondo, poco più che ventenne, riesce a fondare un proprio organico, inserendo nella compagine orchestrale due strumenti tipici del jazz: il sax e la batteria. Da quel momento la sua vena creativa sarà inesauribile. Per permettere al suo pubblico di godere al meglio delle storie raccontate nelle sue canzoni, Casadei decide di scriverle in dialetto. Nascono capolavori indimenticabili, come questa Un bès in bicicleta.
Un bès in bicicleta – Secondo Casadei
I brani che stiamo ascoltando, come questa Un bès in bicicleta, sono tratti dalla raccolta Le più belle canzoni di Secondo Casadei, che potete ascoltare e scaricare gratuitamente da Magazzini Sonori per gentile concessione della famiglia dell’artista. Si tratta di incisioni d’epoca rimasterizzate, dall’inestimabile valore storico e affettivo, per cui non smetteremo mai di ringraziare la Casadei Sonora. Ma torniamo alla vita di Secondo Casadei, il cui successo cresce in modo esponenziale in Romagna e altrove. L’attività dell’Orchestra Casadei è fitta di impegni, e oltre alle grandi “hit” richieste dal pubblico, come Nuvolari, Il passatore, la Mazurka del sabato sera, c’è spazio anche per più raffinate composizioni strumentali, che accarezzano il jazz e lo swing. Come questa Scherzando col sax.
Scherzando col sax – Secondo Casadei
Gli anni Cinquanta, il dopo-guerra, l’invasione della cosiddetta “musica americana” portano a una progressiva crisi del ballo liscio, ma Secondo Casadei non si perde d’animo, anche grazie all’arrivo del nipote Raoul, che porta in orchestra una decisa ventata di freschezza. I suoi testi e le sue composizioni si intrecciano a quelli del nonno paterno nel nuovo repertorio. Fra questi ascoltiamo Romagna e Sangiovese, in un’esecuzione dal vivo dell’Orchestra Romagna Nostra.
Romagna e Sangiovese (R. Casadei) – Orchestra Romagna Nostra
Questa era Romagna e Sangiovese, nell’esecuzione dell’Orchestra Romagna Nostra, progetto della Scuola di Musica Popolare di Forlimpopoli per tenere in vita la tradizione musicale del liscio, contaminandola con strumenti e arrangiamenti nuovi. Con questo brano ci avviamo alla conclusione della playlist di questa settimana, tutta dedicata alla musica di un Maestro della nostra Regione, il re del liscio Secondo Casadei. Vogliamo lasciarvi con un capolavoro assoluto, una canzone ballata e conosciuta in tutto il mondo, in un’incisione d’epoca davvero emozionante. Con Romagna mia vi salutiamo e vi diamo appuntamento alla prossima puntata di Un po’ di… musica da Magazzini Sonori.
Romagna mia – Secondo Casadei