5 ottobre 2013
Cari ascoltatori di RadioEmiliaRomagna, bentornati all’ascolto di Un po’ di… musica, la selezione musicale settimanale dall’archivio di Magazzini Sonori.
Dopo quasi un anno di attesa e di preparazione siamo finalmente arrivati alla settimana clou, quella in cui si festeggia il duecentesimo compleanno di Giuseppe Verdi. Tante le iniziative messe in campo da teatri, festival e dall’Assessorato alla Cultura della Regione Emilia-Romagna, che come sapete si impegna dal febbraio scorso nella realizzazione di un cartellone digitale dal titolo Verdi 200, che potete consultare sul sito www.giuseppeverdi.it. Magazzini Sonori partecipa al progetto mettendo a disposizione il suo archivio, che negli anni si è arricchito di numerosi materiali verdiani.
Oggi dunque abbiamo deciso di sospendere la nostra esplorazione delle sezioni legate al concorso La Musica Libera. Libera la Musica (con cui riprenderemo la prossima settimana) e di dedicarci esclusivamente al melodramma, e non solo a quello verdiano. In particolare proveremo a passare in rassegna tutti quei momenti magici in cui l’opera lirica sfiora il cinema, dando vita a scene di memorabile intensità.
Cominciamo con un film di culto del 1990, interpretato da Richard Gere e da una bellissima Julia Roberts. Parliamo di Pretty Woman e della celeberrima scena in cui la moderna Cenerentola viene portata per la prima volta all’opera: dai palchi del teatro di San Francisco i due assistono proprio a La Traviata di Giuseppe Verdi, in cui la protagonista vede rispecchiata la sua vicenda personale e non può che commuoversi fino alle lacrime. Ascoltiamo allora dall’atto II, Amami Alfredo, nell’interpretazione di Mariella Devia e Fernando Portari.
La Traviata – atto II, scena VI (G. Verdi) – Mariella Devia, Fernando Portari
Abbiamo appena ascoltato un estratto da La Traviata, dalla registrazione integrale della recita del 20 ottobre 2010 al Teatro Comunale di Bologna. Dirigeva l’orchestra il Maestro Michele Mariotti, mentre nel ruolo di Violetta Valéry c’era la splendida Mariella Devia. Ma continuiamo la nostra ricognizione cinematografica per incontrare un grande premio Oscar italiano, che per la sua “notte all’opera” sceglie di far ascoltare al pubblico un’aria di Offenbach. Stiamo parlando di Roberto Benigni e del suo La vita è bella. Nella prima parte del film, il suo personaggio incontra a teatro la donna di cui è innamorato e non smette di guardarla per tutto il tempo sperando di esserne ricambiato. Nel frattempo sulla scena si assiste a Les Contes d’Hoffman: da quell’opera vi facciamo ascoltare l’aria Ella a fui la tourterelle, interpretata dalla soprano Kareen Durand.
Ella a fui la tourterelle (J. Offenbach) – Kareen Durand (Le Salon Romantique)
Dopo Jacques Offenbach e i suoi Contes d’Hoffman, torniamo a Hollywood per ricordare un’altra pellicola da Oscar. Era il 1993 e con Philadelphia Tom Hanks si consacrava come uno dei migliori attori della sua generazione. In una delle scene forse più toccanti del film, Andy (questo il nome del protagonista), già gravemente malato, rivela all’amico la sua passione per l’opera e gli fa ascoltare una delle sue arie preferite dall’Andrea Chénier. A voi la stessa aria nell’interpretazione del soprano Stefania Francia.
La mamma morta, da Andrea Chénier (U. Giordano) – Stefania Francia
Dopo l’Andrea Chénier di Umberto Giordano, che Tom Hanks ascolta avidamente in una delle ultime scene di Philadelphia, passiamo a un mood completamente diverso: il cinema americano di genere racconta l’Italia (o i suoi aspetti più deteriori) in tutta la saga del Padrino. Celeberrima la scena finale della Parte Terza, in cui dopo aver assistito a una rappresentazione della Cavalleria Rusticana di Mascagni Michael Corleone vede la figlia assassinata sulla scalinata d’ingresso del Teatro Massimo di Palermo. Ascoltiamo dunque l’Intermezzo dalla Cavalleria Rusticana riarrangiato per pianoforte ed eseguito da Alessandro Nidi.
Intermezzo da Cavalleria Rusticana – Alessandro Nidi
Con l’Intermezzo dalla Cavalleria Rusticana, eseguito al pianoforte da Alessandro Nidi, ci avviciniamo alla fine della playlist di questa settimana. Concludiamo tornando a Giuseppe Verdi e citando un film italiano dell’ultima stagione, Viva la Libertà di Roberto Andò interpretato da un bravissimo Tony Servillo, e scandito dall’inizio alla fine dalla melodia inesorabile di un’ouverture verdiana. Sulle note della sinfonia da La Forza del destino, dal repertorio della Filarmonica Arturo Toscanini, vi salutiamo e vi diamo appuntamento alla prossima puntata di Un po’ di… musica da Magazzini Sonori.
Sinfonia da La Forza del destino (G. Verdi) – Georges Prêtre, Filarmonica Arturo Toscanini