Salta al contenuto principale Salta alla mappa del sito a fondo pagina

Artisti del Barocco

Preziosi dipinti dell’Opera Pia dei Poveri Vergognosi

Care ascoltatrici e cari ascoltatori, questa settimana la mostra che portiamo alla vostra attenzione è in corso a Bologna. Si tratta di “Figure del tempo barocco. Dipinti dell’Opera Pia dei Poveri Vergognosi” e rimarrà aperta al pubblico fino al 12 giugno nelle sale espositive della Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna, che la promuove, in via delle Donzelle 2, potete visitarla tutti i giorni dalle 10 alle 19, l’ingresso è libero.

La preziosa esposizione propone31 opere di artisti bolognesi o che operarono a Bologna tra Seicento e Settecento. Oltre alla bellezza dei quadri esposti, firme prestigiose di quell’arco di tempo, si apprezzano anche le straordinarie cornici testimonianza della sapienza di ebanisti e artigiani così sfolgorante in quei secoli a Bologna. Ma una particolarità della mostra è costituita dal fatto che la proprietà delle opere è dell’ex Opera Pia dei Poveri Vergognosi, oggi ASP Città di Bologna.

Non siamo di fronte ad una collezione: i quadri che sono entrati nel patrimonio dei Poveri Vergognosi poco alla volta, sono lasciti di benefattori, commercianti e nobili famiglie della città. La maggior parte di quelli proposti nel bel percorso espositivo e nell’elegante catalogo, curati entrambe, da Marco Riccòmini, fa parte della Quadreria di Palazzo Rossi Poggi Marsili, sede legale di ASP Città di Bologna, in via Marsala, poco lontano dalla sede della mostra. Siamo nel cuore di quella Felsina pittrice che narra ancora oggi tra architetture di palazzi e interni sorprendenti una lunga stagione di creatività e per ritrovare, assai ben rappresentati, gli stessi artisti che compongono la mostra è sufficiente spostarsi di poco, raggiungere la Pinacoteca Nazionale in via Belle Arti oppure le Collezioni d’Arte nel Palazzo comunale in Piazza Maggiore. Potreste organizzare un vostro tour.

Tornando sui contenuti della mostra, Riccòmini sottolinea come non ci sia un filo che lega un dipinto all’altro perché ciò che si vede è quello che resta di antiche collezioni che arredavano le sale dei palazzi dei benefattori, tra cui le famiglie Venenti, Scarani, Rossi Poggi Marsili, Gozzadini e Dal Sole. A doppio filo, però, è legato questo patrimonio alla storia della città di Bologna.

Il curatore ha scelto le opere con il criterio della qualità, riservando qualche sorpresa nell’attribuzione e dotandole di una nuova revisione critica, prediligendo quasi sempre artisti meno conosciuti anche per dare al pubblico l’opportunità di riscoprirli. Tra questi Giuseppe Maria Crespi, Cesare Gennari, Ercole Graziani e Giuseppe Varotti. Tutti bolognesi con l’eccezione del veronese Giovanni Battista Canziani, che lavorò a Bologna e realizzò il monumentale Ritratto di Giovanni Francesco Rossi Poggi Marsili, proprietario del palazzo donato ai Poveri Vergognosi, ritratto che viene esposto in questa mostra per la prima volta.

Tra maggio e giugno sono state anche organizzate quattro visite guidate condotte da Marco Riccòmini. Sono in programma alle ore 11; vi segnaliamo la prossima giovedì 9 giugno.

La durata di ogni visita guidata è di circa 30 minuti. Il numero massimo ammesso a ciascuna visita guidata è di 20 partecipanti. Occorre prenotarsi entro le ore 13 del giorno precedente a quello della visita telefonando al centralino della Fondazione del Monte al numero 051.2962511 oppure scrivendo a segreteria@fondazionedelmonte.it.

Figure del mito, della religiosità, della storia vi attendono per raccontarvi la vicenda artistica e culturale di Bologna, ma anche di un lungo segmento della sua realtà sociale ed economica.

Un saluto da Valeria Cicala

Tags

Note

A cura di Valeria Cicala