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Duchamp, Magritte, Dalì

A Bologna i rivoluzionari del '900

Cari ascoltatori,

oggi sono a Bologna, a Palazzo Albergati, che ospita fino all’11 febbraio 2018 una mostra con i grandi nomi del mondo dell’arte che hanno rivoluzionato il Novecento. Duchamp, Magritte, Dalì, insieme a Ernst, Arp, Tanguy, Man Ray, Picabia e molti altri, raccontano un periodo di creatività geniale e straordinaria. In totale sono 180 le opere esposte, tutte provenienti dall’Israel Museum di Gerusalemme che per l’occasione ha letteralmente svuotato circa mille metri quadri del proprio percorso espositivo mettendo a disposizione dei visitatori bolognesi le proprie collezioni, formatesi nel tempo grazie a lasciti e donazioni. Il Museo deve questa ricchezza innanzitutto al milanese Arturo Schwarz, docente, scrittore e poeta. Ne abbiamo parlato con la curatrice della mostra, Adina Kamien-Kazhdan curator of Modern Art at The Israel Museum

Intervista ad Adina Kamien-Kazhdan

L’allestimento in cinque sezioni è stato realizzato dal grande architetto Oscar Tusquets Blanca, che in omaggio all’evento ha ricostruito a Palazzo Albergati la celeberrima opera-quadro simbolo del Surrealismo, ovvero “il viso di Mae West come appartamento” di Salvador Dalì, alla cui realizzazione, al Museo Dalì di Figueres, partecipò di persona. Lo abbiamo incontrato in mostra

Intervista a Oscar Tusquets Blanca

Chiude l’allestimento la magnifica opera di Magritte “Le chateau de Pyrénées”. La grande tela (due metri per un metro e mezzo) raffigura una roccia sospesa nel cielo e, sotto, le onde del mare, opera simbolo della mostra. Vederla dal vivo è un’esperienza davvero unica.

Tutte le informazioni sul sito www.palazzoalbergati.com

Un saluto da Carlo Tovoli

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A cura di Carlo Tovoli

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