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N°2-ARTI MUSICA E SPETTACOLO

Il mito di Juan Manuel Fangio, stella dell’automobilismo di tutti i tempi
Si chiama Juan Manuel Fangio ed è una delle stelle più luminose del firmamento dell’automobilismo mondiale. Fangio, nato nel 1911 a Balcarce in Argentina, da una famiglia di origini italiane è un mito delle corse, uno dei pochi, come Tazio Nuvolari o Enzo Ferrari. E  Modena, capitale dei motori e patria delle rosse di Maranello, ha voluto rendergli omaggio a dieci anni dalla sua scomparsa con una mostra.

Grazie alla collaborazione con il “Museo de Automoviles Juan Manuel Fangio” di Balcarce, patria del campione, sono arrivate   a Modena quattro splendide vetture che, con lui, hanno corso la celebre Carrera  Panamericana  e poi ancora cimeli, disegni tecnici, componenti meccaniche e  prototipi realizzati dallo stesso Fangio. Pilota, progettista, meccanico, Fangio amava profondamente l’automobile. Ne sono testimonianza le sue parole: “Non ho mai pensato all’auto come a un mezzo per conseguire un fine da parte mia, invece ho sempre pensato di essere parte dell’auto, così come la biella e il pistone”.

Questa mostra è un viaggio nel passato eroico dell’automobilismo, che si chiude con un tuffo nel futuro e un abbraccio ideale tra Fangio e Schumacher, il primo “pentacampeon”, cioè cinque volte campione del mondo e il secondo sette volte iridato.

Ripercorriamo la vita del pilota e la sua carriera seguendo un percorso espositivo composto di quinte scenografiche che ricreano le curve delle gare più celebri: dalla “curva de la Avenida Ernesto Tonquist” del circuito del “Parque Palermo” di Buenos Aires dove Fangio nel ‘48 per la prima volta guida una macchina da Grand Prix, la Maserati 4CI 1500; alla “curva Breitsheid” di Nurburgring dove il pilota, su Mercedes, riesce a superare la Ferrari di Hawthorn aggiudicandosi la vittoria, il record del giro, il titolo di Ring Meister per aver vinto la corsa tre volte consecutivamente e infine quello di “pentacampeon”. Un titolo che è rimasto ineguagliato fino all’arrivo sulle piste di Schumacher.

Canzone: Nuvolari di Lucio Dalla

 

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