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Piera Degli Esposti

La ragazza che voleva recitare e non fu ammessa all'Accademia, ma divenne ugualmente l'attrice portentosa che era destinata a essere

Care amiche e cari amici di RadioEmiliaRomagna, la protagonista di questa puntata è un'attrice che al suo esordio è stata bocciata, ma da quel primo no è partita per un percorso che l'ha fatta diventare un'interprete straordinaria.

Nata a Bologna nel 1939, oggi Piera Degli Esposti è una formidabile settantenne, considerata tra le maggiori attrici del cinema e del teatro italiani. Ma i suoi inizi non sono stati affatto facili. Da ragazza lavorava in un laboratorio di sartoria, ma aveva già in mente di recitare. Sembra che la passione per il teatro si sia manifestata fin da piccola, quando da via Orfeo, dove era la sua casa, si recava al Teatro "Duse" in compagnia dei genitori. Dopo varie discussioni famigliari, parte alla volta di Roma, per studiare finalmente recitazione. Qui, però, il suo desiderio incontra un secondo ostacolo. Alla prova di ammissione, l'Accademia d'arte drammatica non l'accetta tra i suoi allievi: forse – ricorda oggi – a causa di quel suo modo di muovere il corpo e le braccia "a mo' di aeroplano", come a cercare di prolungare il senso delle parole con altri mezzi. A Piera, quindi, non resta che imparare facendo.

Esordisce a Roma con il Teatro dei 101 diretto da Antonio Calenda, poi si trasferisce a L'Aquila, dove lavora con Aldo Trionfo al Teatro Stabile dell'Abruzzo, quindi a Firenze con Tino Schirinzi. "Madre Coraggio", "La pazza di Chaillot", "Cleopatra", "Medea", "La figlia di Jorio", la "Madonna dei bassifondi", Molly Bloom... un ruolo dopo l'altro, affina uno stile di recitazione che nasce da un talento istintuale ma si struttura con tanto lavoro di analisi su di sé e sul copione. "Quando recito, quando faccio le prove, sono come in un altro mondo." – racconta a Dacia Maraini – "Alle pause non vado al bar con gli altri, niente, me ne sto lì attenta a tutto, felicissima, anche di aspettare, seduta sulla mia seggiola come nel banco di scuola, sì perché a scuola ci sono andata poco, forse c'è anche questo, una nostalgia, la voglia di apprendere. [...] faccio disegni, scrivo, mi accudisco, vado a fare una passeggiata, penso a me come a un bimbo. [...] i miei copioni sembrano dei campi di guerra, non si vede più dove è la stampa, sono tutti pieni di segni, di scritte, e li studio sempre, anche quando siamo già in scena da un mese, due, un lavoro che non faccio da sola, ma col regista".

Alterna i ruoli drammatici e quelli comici, il teatro con il cinema. Sul grande schermo incontra e si fa apprezzare da registi celebri, come Pasolini, Bellocchio, Wertmüller, i fratelli Taviani, Moretti e Tornatore. Ma sa anche collaborare con i giovani talenti. E, con il passare degli anni, non teme di mostrare il suo volto e il suo corpo per quelli che sono. "D'altra parte" – confessa a Leonetta Bentivoglio – "la mia è sempre stata una faccia di sentieri e di segni non finti, come quella di Lee Marvin". O come quella angolosa di Robert Mitchum, un attore a cui lei, qualche anno fa, ha dedicato un'appassionata lettera d'amore.
La vecchiaia non la spaventa più di tanto: "A venti o trent'anni ero bella," – racconta – "mi elessero persino ‘Miss Perla dell'Adriatico'. Tutti mi corteggiavano e a me piaceva. Sono sempre stata un tiratore al bersaglio, volevo conquistare. Poi, verso i quaranta o i cinquanta, l'anima viene in faccia". A quel punto, spiega sorridendo Piera Degli Esposti, occorre fare altro: cercare la pienezza della vita nei dettagli, sentire i passaggi come novità, sperimentare la ricchezza di ogni esperienza. "Certo, prima giochi a tennis, poi giochi di più col muro, poi cominci ad aver paura dell'ultimo muro. Ma io" – conclude – "so godere i vari binari del mio viaggio senza farmi deprimere".

[Dati e citazioni tratti da: Piera Degli Esposti, Dacia Maraini, Storia di Piera, Milano, Mondadori, 1980; Leonetta Bentivoglio, L'incontro: Piera Degli Esposti, "Domenica di Repubblica", 4 febbraio 2007; Mara Cinquepalmi, Piera Degli Esposti, "Enciclopedia delle donne", www.enciclopediadelledonne.it/biografie/piera-degli-esposti/]

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A cura di Vittorio Ferorelli

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