30 novembre 2010
Fibule, pettini, collane, raffinati manufatti in vetro o in bronzo fuso, gioielli di rara fattura ma soprattutto armi, di tutti i tipi: spade a doppio taglio, coltelli, cuspidi di lancia, punte di freccia, umboni di scudi. E poi decine di fibbie, perché il mondo di un Longobardo stava appeso alla cintura.
Sono alcuni dei reperti che compongono la mostra “Il tesoro di Spilamberto. Signori Longobardi alla frontiera”, che inaugurerà l’11 dicembre e resterà aperta fino al 25 aprile 2011 nello Spazio Eventi “L. Famigli” di Spilamberto (Modena). L’esposizione è organizzata da Comune di Spilamberto e Soprintendenza per i Beni Archeologici dell’Emilia-Romagna, con la collaborazione della Soprintendenza per i Beni Archeologici della Lombardia.
La mostra è stata presentata oggi nella sede della Regione Emilia-Romagna, a Bologna, presenti tra gli altri l’assessore regionale alla Cultura, Massimo Mezzetti, il sindaco di Spilamberto Francesco Lamandini, Luigi Malnati soprintendente archeologico dell’Emilia-Romagna e il curatore della mostra, Andrea Breda.
L’assessore regionale Mezzetti ha sottolineato “l’importanza dell’evento da un punto di vista non solo storico e archeologico, ma anche antropologico per un’esposizione che evidenzia una storia fatta di incontri tra popoli. Vicende che nel corso dei secoli hanno costituito una civiltà frutto anche di commistione tra diverse culture: un insegnamento che ci viene dal passato, laddove emerge la nostra regione come terra di approdi fin dall’antichità”.
La mostra espone quattro tra le sepolture più significative rinvenute nella vasta area di Cava di Ponte del Rio, nei pressi del fiume Panaro. I corredi sono presentati in una piattaforma centrale, insieme a uno dei tre cavalli sacrificati con i padroni defunti; ampie nicchie di contorno trattano i temi dell’abbigliamento, degli ornamenti, della cura della persona, delle armi e del vasellame da tavola.
Abbiamo chiesto al soprintendente archeologico dell’Emilia-Romagna Luigi Malnati di illustrarci l’importanza di questo insediamento.
Intervista Malnati
La mostra è anche l’occasione per scoprire la citta di Spilamberto, che quest’anno festeggia gli 800 anni da quando è diventata castrum, situata in un territorio che racchiude testimonianze di alto valore artistico, molte chiese e opere d’arte, alle prime propaggini di un Appennino ancora dolce, che ricorda le terre toscane.
Informazioni
“Il Tesoro di Spilamberto. Signori Longobardi alla frontiera”
dall’11 dicembre 2010 al 25 aprile 2011
Spilamberto (MO), Spazio Eventi “L. Famigli”
Viale Rimembranze, 19
Orari di apertura
venerdì 18.30-22 (con visite guidate alle ore 20 e 21)
sabato, domenica, prefestivi e festivi 10-12.30 e 15-18.30 (con visite guidate alle ore 10.30, 11.30, 16.30 e 17.30). Visite guidate a pagamento.
(chiusa 24 e 31 dicembre, 1 gennaio)