Settecento utenti selezionati e due canali televisivi digitali sperimentali, per una Tv diversa, non commerciale, che dà ai cittadini la possibilità di accedere alle informazioni della pubblica amministrazione. E’ il progetto Casper (acronimo di canale di servizio pubblico dell’Emilia-Romagna), giunto alla seconda fase ed il cui portale è visibile nell’80% del territorio regionale. Alla fine della sperimentazione, prevista nel prossimo mese di agosto, saranno disponibili i risultati della rilevazione condotta sul campione di circa 700 utenti, individuati in regione, che hanno accesso alla tv digitale terrestre dell’Emilia-Romagna e hanno accettato di sottoporsi ad un monitoraggio qualitativo e quantitativo del servizio tramite interviste, forum on line e rilevazioni sull’utilizzo. I primi risultati della sperimentazione sul territorio regionale del progetto Casper sono stati presentati nei giorni scorsi dall’assessore regionale alle Attività produttive, sviluppo economico e Piano telematico Duccio Campagnoli, insieme ai partner del progetto, nel corso di un incontro che si è tenuto a Bologna presso I canali digitali tv offrono ora i primi contenuti informativi e, utilizzando la tecnologia del digitale terrestre, puntano a rendere possibile l’accesso ai servizi della pubblica amministrazione regionale direttamente dal televisore di casa. Grazie ad un normale impianto d’antenna e ad un decoder, in un futuro prossimo si potrà dialogare direttamente con un Comune o un ospedale, chiedere informazioni personalizzate o verificare lo stato di una pratica. Il progetto, finanziato dalla Regione Emilia-Romagna e dal Cnipa (Centro nazionale per l’informatica nella pubblica amministrazione), si integra a Lepida, la rete telematica a banda larga della Regione. Se infatti per via telematica i servizi pubblici saranno disponibili sul computer, con Casper gli stessi contenuti (in formato semplificato) saranno accessibili dal televisore. Allacciando il decoder alla linea telefonica, le informazioni e i servizi della pubblica amministrazione saranno quindi disponibili anche per chi non ha un computer e un collegamento internet. La sperimentazione è stata avviata in collaborazione con le Province di Bologna, Parma e Ferrara, i Comuni di Bologna e Modena ed il Cup 2000. L’iniziativa è prevista dal piano telematico della Regione Emilia-Romagna e occupa il primo posto tra le iniziative selezionate dal bando nazionale Cnipa del Ministero dell’Innovazione e delle Tecnologie. Il costo complessivo del progetto sperimentale è di 1.760.000 di euro.
3 Luglio 2006
| Archivio / Economia
N°19-PARLANDO DI ECONOMIA
Con il digitale terrestre, due canali al servizio dei cittadini.