10 aprile 2008
Cari ascoltatori, in questa puntata dedicata alle mostre vogliamo portarvi a Ferrara dove è in corso una importante esposizione dal titolo Mirò: la terra.
All’artista catalano, Palazzo dei Diamanti dedica un’importante antologica, la prima organizzata in Italia da oltre venticinque anni. L’esposizione curata da Tomàs Llorens, propone un’inedita rilettura del percorso artistico di Mirò alla luce del suo fondamentale rapporto con la terra, attraverso un selezione di capolavori, la maggior parte dei quali mai esposti nel nostro paese.
L’intento è di offrire al pubblico la rara opportunità di seguire l’evoluzione dell’intera opera dell’artista dalla sua prima personale del 1918, sino alle ultime opere create nell’atelier di Palma di Maiorca.
La mostra, innovativa e affascinante, pone l’attenzione sul ruolo centrale che il tema della terra ha avuto nell’immaginazione e nel processo creativo dell’artista. Partendo dalla riflessione sulla terra, nelle sue più ampie accezioni e simbologie, Miró sviluppa, infatti, una serie di temi e filoni di ricerca che ricorrono in tutta la sua produzione: la rappresentazione del mondo rurale e contadino; il culto delle origini; l’attenzione ai temi della sessualità e della fertilità; l’interesse per la materia; i temi dell’aldilà e della metamorfosi; l’eterno susseguirsi di vita e morte. Una nuova lettura di questi motivi permette di gettare una luce inedita su aspetti dell’intera produzione di Miró e di comprendere appieno il dialogo che, dopo la seconda guerra mondiale, si è instaurato tra l’artista e i maestri europei e americani della generazione successiva, protagonisti della stagione informale.
L’ampia selezione di opere, si articola in sezioni cronologico-tematiche che ripercorrono l’intero periodo creativo dell’artista, dagli esordi agli ultimi anni trascorsi nella casa-atelier di Palma di Maiorca.
Miró è una delle personalità più affascinanti della storia dell’arte moderna. Il suo percorso artistico ha avuto un ruolo fondamentale nello sviluppo di alcune tra le più importanti correnti del Novecento, dal Surrealismo all’Informale, e nello stesso tempo ha mantenuto un’autonomia e una libertà grazie alle quali sono nate opere d’arte tra le più originali e seducenti del secolo scorso. La sua interpretazione lirica della realtà, fatta di visioni poeticamente semplificate e quasi “fiabesche”, ha segnato l’immaginario di intere generazioni di artisti mentre la sua opera è stata oggetto di numerosi studi ed esposizioni.
La rassegna, organizzata da Ferrara Are in collaborazione con il Museo Thyssen-Bornemisza di Madrid è composta di un’ottantina di opere di tecniche diverse – soprattutto dipinti, ma anche disegni, collage, assemblaggi, “costruzioni”, ceramiche, terrecotte, bronzi, sculture in pietra, litografie – provenienti da prestigiose collezioni pubbliche e private di ogni parte del mondo.
La mostra resterà allestita fino 25 maggio, a Palazzo dei Diamanti in Corso Ercole I d’Este 21.
Aperto tutti i giorni, feriali e festivi, lunedì incluso:
– dalla domenica al giovedì 9.00/20.00
– venerdì e sabato 9.00/22.00
Aperto anche 25 aprile e 1 maggio