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18 Settembre 2006 | Archivio / Economia

N°27-PARLANDO DI ECONOMIA

Formazione e lavoro: finanziati 283 progetti per 30 milioni di euro a favore dell’innovazione, del reinserimento lavorativo e dell’occupazione femminile.


La Giunta regionale ha approvato il piano delle attività di formazione professionale da realizzare con il contributo della Regione Emilia-Romagna e del Fondo Sociale Europeo per il periodo 2006. Sono 283 i progetti finanziati per circa 30 milioni di euro.
Tra le voci più rilevanti, con un impegno finanziario di quasi 9 milioni di euro, i 97 progetti per l’inserimento lavorativo e il reinserimento di gruppi svantaggiati.

Si tratta di interventi integrati, di formazione, work experiences, tirocini rivolti a particolari categorie svantaggiate (handicap fisici e mentali medio-gravi e gravi, tossicodipendenti in fase di recupero, ecc.), azioni a sostegno dell’integrazione delle persone detenute attraverso la qualificazione degli interventi di istruzione e formazione all’interno degli istituti penitenziari, ma anche azioni di formazione rivolte agli operatori penitenziari (agenti e educatori), ai volontari della giustizia e ai docenti e formatori che intervengono all’interno degli istituti.

Numerose anche le attività mirate all’inserimento o reinserimento lavorativo delle persone immigrate, con percorsi di primo orientamento al lavoro, analisi delle competenze, formazione e qualificazione delle competenze (anche in un’ottica di conversione dei titoli di studio non riconosciuti dai nostri ordinamenti). Numerosi anche i corsi di formazione veri e propri, dalla formazione per operatori generici di officina meccanica e carpenteria, alla progettazione di percorsi formativi personalizzati.

Una decina anche le azioni specifiche a supporto dell’inserimento lavorativo di persone disabili per un impegno finanziario di oltre un milione di euro.
Innovativa, inoltre, è l’approvazione di interventi dedicati alla formazione specifica degli educatori di strada.

Significativo l’impegno per la promozione della partecipazione femminile al mercato del lavoro: nei prossimi mesi si avvieranno 59 attività rivolte alle donne (attraverso la misura E1) con un impegno finanziario di quasi 6 milioni di euro. Tra queste 44 iniziative si attiveranno per sostenere la promozione della partecipazione femminile al mercato del lavoro, per sostenere i percorsi di carriera femminili, per supportare l’autoimprenditorialità e il lavoro autonomo delle donne. Altri 10 progetti sosterranno invece l’integrazione sociale e lavorativa delle donne che hanno subito violenza, fisica, sessuale, psicologica e/o di costrizione economica, e la formazione per operatrici e volontarie dei centri antiviolenza, attività che si estende anche in Province non coinvolte negli anni passati. Cinque progetti supporteranno le politiche di conciliazione dei tempi di lavoro/formazione con gli impegni familiari e di cura.

Inoltre  svengono finanziati
 94 progetti per un costo complessivo di quasi 11 milioni di euro per lo sviluppo della formazione continua, della flessibilità del mercato del lavoro e della competitività delle imprese, con priorità alle piccole e medie imprese e ai distretti industriali (tessile-abbigliamento, calzaturiero, meccanico, motoristico…).
 
Importante, infine, anche il finanziamento a  18 progetti (con circa 2,3 milioni di euro) relativi alla formazione permanente che anche quest’anno punta al rafforzamento delle politiche di sicurezza, con azioni di sensibilizzazione, comunicazione e formazione in quest’ ambito : dalla sicurezza nelle strade  a quella nei  luoghi di lavoro (in particolare nel settore edile)  fino alla sicurezza alimentare e all’educazione alla salute.

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