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17 Ottobre 2006 | Archivio / Economia

N°31-PARLANDO DI ECONOMIA

Congiuntura, la produzione delle piccole e medie imprese cresce del 2,7 per cento.


In Emilia-Romagna nel secondo trimestre del 2006 sono emersi nuovi segnali positivi, che fanno sperare in una definitiva inversione di tendenza dopo la lunga fase negativa che ha attraversato l´industria dal 2002 al 2005. È l´indicazione che emerge dall´indagine congiunturale del secondo trimestre 2006 sull´industria manifatturiera dell´Emilia-Romagna, realizzata in collaborazione tra Unioncamere Emilia-Romagna, Confindustria Emilia-Romagna e Carisbo. La produzione delle piccole e medie imprese industriali, secondo i dati dell´indagine, ha registrato nel corso del secondo trimestre 2006 un aumento in volume del 2,7% rispetto all´analogo periodo del 2005, distinguendosi nettamente dal trend negativo dello 0,2% dei dodici mesi precedenti. La crescita dell´Emilia-Romagna è stata più ampia rispetto a quella riscontrata in Italia (pari al 2,0%) e, soprattutto, ha coinvolto la quasi totalità dei comparti produttivi e delle classi dimensionali, con una dinamica positiva più marcata nelle imprese da 50 a 500 dipendenti (+3,1%) rispetto alle medie e piccole imprese (rispettivamente +3,3% e +0,6%). Il trend positivo si estende al fatturato, cresciuto – soprattutto grazie al contributo delle imprese di maggiori dimensioni – del 3,0%, tanto che l´Emilia-Romagna ha registrato performance migliori sia rispetto al Paese (+1,8%) sia al Nord Est (+2,7%).


Andrea Zanlari, presidente di Unioncamere Emilia-Romagna ha riferito che “Questi segnali positivi omogenei ed estesi  fanno pensare all´uscita dalla fase di stagnazione”. Per aiutare le imprese in questo sforzo a superare le difficoltà, occorre , secondo Zanlari, cercare di sciogliere alcuni nodi che riguardano l´avvio di una rigorosa politica di risanamento dei conti pubblici e il rilancio della domanda interna. La ripresa appare infatti trainata dall´export come testimonia la crescita di oltre il 10 per cento del valore delle esportazioni regionali nei primi sei mesi dell´anno. Una conferma in questo senso arriva dal dato dell´incidenza dell´export sul fatturato delle aziende esportatrici, che in Emilia-Romagna è prossima al 45%, di sei punti superiore alla media nazionale.


Maria Lucia Candida, direttore generale di Carisbo  ci ha riferito che “prosegue la fase di crescita economica ancora trainata, sul fronte del credito, dalle imprese medio grandi”. “Il sistema bancario sostiene la crescita delle aziende con un aumento degli impieghi a breve doppio rispetto al trimestre precedente (+6,2% contro +3,2%) e superiore alla media nazionale ed anche al nord-est del Paese”.


Anche Anna Maria Artoni, presidente di Confindustria Emilia-Romagna  ha commentato i dati : “L´economia dell´Emilia-Romagna – ha affermato – mostra grande dinamismo: si stanno concretizzando i risultati dell´impegno delle imprese che in questi anni difficili hanno continuato a credere nello sviluppo e ad investire, in particolare in ricerca, innovazione e internazionalizzazione”.

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