La ricchezza artistica e culturale di Ravenna è sempre in espansione. Ci sono certe zone della conurbazione che, per i ritrovamenti finora portati alla luce e per quelli che lo saranno nel prossimo futuro, costituiscono un vero e proprio patrimonio: archeologico, architettonico e storico-artistico. Si tratta dell’antica città di Classe, della Basilica di Sant’Apollinare in Classe, dalle Domus dei Tappeti di Pietra e del Triclinio in Ravenna e della Chiesa di Sant’Eufemia. La valorizzazione di tale patrimonio è lo scopo dichiarato della Fondazione Parco Archeologico di Classe, che prende il nome di “Ravvenantica” ed è nata ufficialmente il 23 Ottobre 2001. Da allora, l’impegno è sempre stato quello di perseguire – e coniugare – la conservazione dei beni, la valorizzazione turistica e una gestione “imprenditoriale”.
Tra le ultime iniziative di Ravennantica vogliamo segnalarvi il sito archeologico della Domus dei Tappeti di Pietra, portata alla luce nel 1993 durante i lavori per la costruzione di un garage sotterraneo ed inaugurata il 30 Ottobre 2002 dal Presidente della Repubblica Ciampi. Affascinante complesso archeologico al quale si accede dalla Chiesa di Sant’Eufemia, la Domus dei Tappeti di Pietra offre al pubblico la possibilità di ammirare bellissimi mosaici bizantini del VI secolo. E non solo. Cerchiamo di capire più in dettaglio di cosa si tratta parlandone con il Professor Paolo Racagni, responsabile del restauro dei mosaici.
Intervista a Professor Paolo Racagni, responsabile del restauro dei mosaici