La mostra Modena Addis Abeba andata e ritorno racconta un capitolo di storia poco conosciuto che è quello del colonialismo italiano nel Corno d’Africa. Non a caso l’idea della mostra è venuta a due associazioni onlus modenesi, Modena per gli altri-Moxa ed Hewo che da anni operano con aiuti in quella martoriata zona di Africa. Una proposta subito raccolta dalle istituzioni modenesi che ne hanno permesso la realizzazione.
Modena Addis Abeba andata e ritorno: esperienze italiane nel Corno d’Africa raccoglie le memorie di tanti modenesi che a partire dalla fine dell’800 furono testimoni e protagonisti della vicenda coloniale italiana in Africa Orientale.
L’esposizione, che resterà aperta fino al primo luglio, è articolata in due sezioni, una allestita al Palazzo dei Musei e l’altra al Fotomuseo Giuseppe Panini.
Le collezioni esposte proverranno in parte dalle raccolte delle due istituzioni culturali che ospitano la mostra, ed in parte dalla solerte e partecipata risposta dei privati che nei mesi scorsi sono stati invitati a cercare nei cassetti le testimonianze dei loro cari che hanno partecipato all’avventura coloniale.
Attraverso documenti, immagini e materiali si testimonia una vicenda che ha coinvolto numerosi italiani e modenesi in un evento storico complesso e controverso che è stato in gran parte rimosso, soprattutto per gli aspetti più critici. La mostra affronta il tema della presenza italiana nel corno d’Africa in due momenti specifici.
La prima fase considera l’inizio dell’espansione coloniale negli ultimi decenni dell’Ottocento, attraverso la penetrazione dei territori sul Mar Rosso (il primo porto fu Assab nel 1882). Dopo le prime conquiste si registrarono le cocenti sconfitte di Dogali, Amba Alagi e soprattutto Adua nel 1896, che decretarono l’abbandono delle mire espansionistiche. A questo periodo storico è dedicata l’esposizione di documenti, immagini e materiali di varia natura presso la sede del Museo Civico Etnografico.
Per quello che concerne la seconda fase, il tema sarà la conquista dell’Etiopia alla metà degli anni Trenta, con la conseguente creazione dell’Impero nel 1936, e fino al termine dell’esperienza nel 1941, con l’arrivo degli Inglesi.
L’esposizione dei materiali, soprattutto fotografici, si terrà presso la sede del Fotomuseo Giuseppe Panini.
Abbiamo al telefono il Dottor Marco Turci, presidente dell’associazione Moxa-Modena per gli altri che, con un’altra associazione modenese Hewo ha dato vita all’evento. Intervista a Marco Turci.
Fino al 1 luglio
LAPIDARIO, Palazzo Dei Musei ore 9/19
MUSEO CIVICO ARCHEOLOGICO ETNOLOGICO, Palazzo Dei Musei, viale Vittorio Veneto 5, Modena: da martedì a venerdì 9/12 ; sabato, domenica e festivi 16/19
tel. 059 203 3101
FOTOMUSEO GIUSEPPE PANINI, via Giardini 160, Modena
Lunedì: 15/17, da martedì a venerdì: 9,30/12 – 15/17
sabato, domenica e festivi: 10/13 – 15/19
tel. 059 224 418 – www.fotomuseo.it