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7 Giugno 2011 | Mostre

ZimmerFrei: campo | largo

Al Mambo il gruppo espone una serie di opere site specific

A cura di Marina Leonardi

7 giugno 2011

Cari ascoltatori andiamo al MAMbo il bel  Museo d’Arte Moderna di Bologna dove fino al 28 agosto  il guppo ZimmerFrei presenta la sua prima mostra in uno spazio museale.

Per l’occasione la compagine formata nel 2000 da Massimo Carozzi, Anna de Manincor e Anna Rispol ha realizzato un gruppo di lavori appositamente per lo spazio del Mambo assieme a una selezione di opere che testimonia la loro multiforme attività.

Video, installazioni, ambienti sonori, fotografie, dispositivi ottici e luminosi compongono le tappe di un’esplorazione del paesaggio naturale, della città – dai centri storici alle periferie – e dell’universo sociale contemporaneo in cui vengono individuati di volta in volta luoghi, immagini, narrazioni, tonalità emotive inattese. ZimmerFrei si immerge nel presente per portarne in luce la complessità, le zone d’ombra, le stratificazioni di tempi e spazi, le storie e la potenza simbolica che lo abitano.

La mostra è annunciata all’esterno da un’insegna al neon che gioca sul nome del gruppo (“stanze libere” in tedesco): un invito alla scoperta, grazie a uno spioncino che consente agli spettatori di sbirciare dentro il museo. All’ingresso, quattro monitor trasmettono altrettanti video della serie Panorama: Roma, Bologna, Atene, Harburg, sono le città di cui le immagini ci offrono una visione inconsueta e suggestiva, grazie al particolare metodo di ripresa time-lapse col quale è possibile “comprimere” in pochi minuti un’intera giornata.

Nell’ambiente centrale, baricentro della mostra, è sospesa una grande rete, Radura, un dispositivo sonoro che trattiene nelle sue maglie un paesaggio immaginario. Il percorso prosegue con alcuni lavori fotografici, tra cui due gruppi di immagini che i visitatori possono disporre in sequenza libera e con la proiezione del film documentario LKN Confidential che ricompone l’inedito ritratto di una strada di Bruxelles, rue de Laeken, in cui si intrecciano le diverse vicende di chi ci lavora e dei suoi frequentatori.

La mostra è accompagnata da un catalogo Edizioni MAMbo con testi di Stefano Chiodi, Bruno Di Marino e un’intervista agli artisti di Francesco Tenaglia.

Per ulteriori informazioni: www.mambo-bologna.org

Brano corrente

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