11 aprile 2008
Turismo, cultura, accoglienza, sviluppo e formazione adeguata delle figure professionali: l’AMFORHT – Association Mondiale pour la Formation Hôtelière et Touristique – ha scelto Bologna e l’Emilia-Romagna per discutere le prospettive e le sfide future che il settore è chiamato ad affrontare.
I tre giorni di Bologna non sono un caso: il dinamismo, la qualità dei servizi, l’eccellenza della formazione degli operatori nell’ambito culturale, turistico, alberghiero in Emilia-Romagna sono osservati con grande interesse in Europa. Con questa Conferenza l’AMFORHT confida di discutere nuove soluzioni formative e di trovare nuovi partner con cui avviare cooperazioni.
I lavori iniziano il 17 aprile con l’arrivo dei membri internazionali dell’Associazione, che è stata creata a Nizza nel 1969 dallo stesso movimento che ha portato alla nascita dell’Organizzazione Mondiale del Turismo.
Il 18 aprile dalle ore 10 alle 17, al Savoia Hotel Country House, in via San Donato 159, si terrà l’incontro sul “Turismo culturale e la formazione di guide turistiche e/o promotori turistici”, in cui l’esperienza regionale sarà protagonista assoluta. Sarà infatti presente l’assessore regionale alla Scuola, Formazione Professionale, Università e Lavoro della Regione Emilia-Romagna, Paola Manzini.
Infine, il 19 aprile, i delegati si recheranno anche a Modena e provincia, avvicinandosi ai prodotti tipici locali e visiteranno la Galleria Ferrari di Maranello.
La Conferenza è organizzata da AECA (Associazione Emiliano Romagnola Centri Autonomi di Formazione Professionale), membro dell’AMFORHT, e aprirà la strada al Forum Mondiale che si terrà a Lisbona, dall’8 al 12 ottobre di quest’anno, sul tema: “Climate changes & Tourism education challenges”.
Abbiamo al telefono con noi il direttore di AECA, Andrea Biondi.
Tema importante, dottor Biondi, questo del turismo culturale sul quale avete organizzato la Conferenza. Ma prima una domanda d’obbligo: perché è stata scelta Bologna come sede dell’incontro? E’ vero che nel mondo l’Emilia-Romagna è ritenuta un modello nel settore della formazione turistica?
Come si diventa bravi albergatori? Ci può fare esempi concreti sull’importanza della formazione nello sviluppo del settore turistico?
Un’ultima domanda, dottor Biondi. Dal suo osservatorio privilegiato, quali sono le tendenze del mercato turistico che intravede?