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4 Giugno 2007 | Archivio / Economia

N°63-PARLANDO DI ECONOMIA

Agroalimentare: torna a crescere la produzione lorda vendibile dell’Emilia-Romagna. Bene anche l’export.

Torna   ad aumentare il valore della produzione agricola Emilia-Romagna. Dopo due annate negative infatti, nel 2006 la Produzione Lorda Vendibile è salita del 2,6%, superando i 3.550 milioni di euro: un risultato  ancora inferiore alla media degli ultimi cinque anni, ma  comunque importante, che segnala una  controtendenza  non solo rispetto al 2004 e al 2005 , ma anche  rispetto al dato nazionale,  che invece nel 2006  ha mostrato una diminuzione del 3,6%.


Decisamente  buono anche l’andamento dell’export emiliano – romagnolo, cresciuto del 9,4% (rispetto all’ incremento nazionale che si ferma al 6,6%) raggiungendo i 3.464 milioni di euro. Questo aumento ha permesso di ridurre ulteriormente  il saldo tra importazioni ed esportazioni dei prodotti agroalimentari, che pure resta negativo, passando dai – 551 milioni di euro del 2005 a – 499 milioni di euro del 2006.


Sono questi alcuni dei principali dati che emergono dal quattordicesimo Rapporto sul “Sistema agroalimentare dell’Emilia-Romagna”, promosso da Regione e Unioncamere Emilia-Romagna  e  realizzato dall’Istituto di Economia Agro-alimentare dell’Università Cattolica di Piacenza, diretto dal prof. Renato Pieri, e dall’Osservatorio Agro-Industriale della Regione, coordinato dal prof. Roberto Fanfani dell’Università di Bologna. 


Parliamo ora dell’andamento delle principali produzioni


Un dato che ha pesato  sull’annata agricola 2006 è stato quello meteorologico. La scarsità di precipitazioni ha infatti condizionato le quantità  di alcune produzioni, facendole calare come pomodoro da industria (-8,4%), mele (-5,7%), nettarine (-3,5%), ciliegie (-7,5%), ma anche frumento tenero (-8,8%) e  granoturco (-6,3%). La buona dinamica dei prezzi ha tuttavia in parte compensato queste difficoltà.


Il 2006 è stato un anno positivo anche per il settore zootecnico, che ha complessivamente tenuto (+1% il valore prodotto), con risultati migliori per le carni bovine che, con una produzione lorda vendibile  in crescita del 9,5% , sembrano aver  definitivamente superato la crisi degli anni passati (ancora nel 2005 le quantità prodotte avevano subito un calo  del 5,2%). Mette a segno un + 2,6 % la PLV del comparto avicolo, che pure sconta ancora le conseguenze della crisi “influenza aviaria”, con un calo  delle produzione del 5,8%. 

Nel comparto lattiero-caseario va infine segnalata  l’inizio di un’inversione di tendenza per quanto riguarda  le quotazioni del Parmigiano-Reggiano, che era in diminuzione dal 2003, in particolare  a dicembre 2006 le quotazioni apparivano superiori del 3,5% rispetto a quelle dell’aprile 2005.

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