29 maggio 2009
Cari ascoltatori basta scorrere l’elenco degli artisti presenti a LIBEROLIBROdARTISTALIBERO4 la Quarta edizione nazionale della Biennale del Libro d’Artista che dopo Siena e Catania è arrivata a Modena per rendersi conto di due cose: la prima è che tutti i maggiori artisti moderni e contemporanei si sono confrontati con la grafica editoriale e, secondo, che l’appuntamento offerto alla nostra regione dalla Biblioteca civica d’Arte Luigi Poletti è davvero di grande caratura.
E questo grazie alla ricca collezione messa a disposizione da Primo De Donno, che abbraccia un arco temporale di oltre un secolo. Tanti libri e le opere grafiche in mostra a Modena, dal concettuale Joseph Beuys al colorato e dissacrante Andy Warhol, dai gioiosi e giocosi Niki De Saint Phalle e Jean Tinguely al rigoroso Lucio Fontana, dai tessuti ricamati di Alighiero Boetti alla fotografia di Franco Vaccari e poi ancora ai libri d’artista di Gilbert&George, Merz, Penone, Pistoletto, Ceroli, Sol LeWitt, Boltanski, Paladino…. non basterebbero l’intera trasmissione per rendere giustizia e citare tutti gli artisti presenti in mostra.
La Biennale LIBEROLIBROdARTISTALIBERO4 è curata da Giorgio Maffei ed Emanuele De Donno e coordinata per Biblioteca civica d’arte Luigi Poletti da Carla Barbieri è organizzata in due eventi espositivi: Il libro sensibile e In principium erat. La prima mostra è dedicata all’uso della fotografia nel libro d’artista, una relazione che ha radici lontane. All’alba del Novecento, il nuovo mezzo espressivo era sembrato il più adatto all’artista per rappresentare la rivoluzione del linguaggio, la rottura col passato, il vento nuovo della modernità e il libro, che è stato sempre il terreno su cui si deposita il fermento ed il frutto della ricerca, fu il luogo privilegiato a cui affidare le prove più ardite, basti pensare che l’uso della fotografia nel libro fu patrimonio espressivo proprio delle avanguardie: dai futuristi ai costruttivisti sovietici come l’incendiaria coppia Vladimir Majakovskij e Alexander Rodcenko, alla Bauhaus.
L’altra mostra esposta alla Biblioteca d’Arte Poletti di Modena si intitola In principium erat e propone, come dicevamo poco fa, una selezione storica di volumi d’artista realizzati dagli anni ’50 a oggi, provenienti dalla ricca collezione di Primo del Donno.
Prima di chiudere una piccola parentesi sul nome scelto per questa Biennale del Libro d’Artista perché LIBEROLIBROdARTISTALIBERO? Ci spiegano i curatori “E’ un gioco di parole, una citazione futurista. Perchè il libro d’artista è sperimentazione su un oggetto secolare che diviene però sede di operazioni rivoluzionarie sul linguaggio e sulla scrittura”.
Ricordiamo quindi la Quarta edizione Biennale Libro d’artista 2009, che si tiene fino all’11 luglio presso la Biblioteca civica d’arte Luigi Poletti, Palazzo dei Musei, Viale Vittorio Veneto 5 a Modena
Per Informazioni: Tel. 059/2033372