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28 Aprile 2009 | Mostre

Uno scatto per l’eternità

A Reggio Emilia dal 30 aprile ritorna Fotografia Europea

A cura di Marina Leonardi

28 aprile 2009

 

Cari ascoltatori, pensate sia possibile catturare con uno scatto fotografico il cuore del tempo, fino a raggiungere e sfiorare l’eternità? Su questa e altre suggestive domande si riflette nella quarta edizione di Fotografia Europea, che aprirà i battenti giovedì 30 aprile a Reggio Emilia. L’eternità è il tema centrale della nuova edizione di questo importante appuntamento dedicato alla fotografia, un’eternità inseguita, raccontata e sognata attraverso un percorso sviluppato su oltre duecento spazi espositivi, con il contributo di grandi fotografi e critici del settore e l’intervento – nelle giornate inaugurali, da giovedì 30 aprile a domenica 3 maggio – di autorevoli ospiti provenienti dal mondo delle arti, delle scienze e della cultura come lo scrittore e critico letterario Claudio Magris, il critico d’arte Jean-Christophe Bailly, il filosofo Remo Bodei e il genetista Edoardo Boncinelli.

E ancora spettacoli e  performance, come il Dj set di Benny Benassi nella storica Piazza San Prospero di Reggio Emilia, accompagnato dai video realizzati con materiali originali del fotografo americano Allan Tannenbaum; i reading degli scrittori invitati Grazia Livi, Giorgio Rimondi e Beppe Sebaste; la musica d’autore di Lucio Dalla, protagonista di un evento musicale dedicato all’amico Luigi Ghirri; la messinscena delle Confessioni  di Sant’Agostino con Alessandro Preziosi e LaReverdie ensemble e la performance di Aterballetto.

Il nucleo centrale della rassegna è curato, anche quest’anno, dal critico d’arte Elio Grazioli, con l’apporto di numerosi personaggi legati al mondo della fotografia italiana ed europea, come Laura Serani,  Gabi Scardi, Madeleine Millot-Durrenberger, Melina Mulas, Giovanna Calvenzi,  Adriana Polveroni, Paola Borgonzoni Ghirri, Daniele De Luigi, Antonello Frongia.

 

Omaggi, mostre personali, produzioni e progetti sono i quattro filoni in cui è articolato il programma di Fotografia Europea 2009, percorsi che hanno come sede istituzionale i luoghi d’arte e cultura più prestigiosi di Reggio Emilia (Chiostri di San Domenico, Galleria Parmeggiani, Palazzo Casotti, Spazio Gerra, Sinagoga, Teatro Ariosto) e come spazio di approfondimento una rete informale di gallerie, bar, ristoranti, librerie, locali. Tra le mostre segnaliamo l’Omaggio a Josef Sudek,  maestro indiscusso della fotografia europea del XX secolo, all’artista ceco è dedicata una retrospettiva – tra le prime in Italia. Celebre per le sue “vedute di Praga”, Sudek non rispose mai alle regole del reportage o alle sirene della sperimentazione, soffermandosi invece sulla poesia di un’immagine ferma, sulla luce che illumina e cattura gli oggetti.

Quattro poi le mostre personali in programma,  Franco Vimercati, Balthasar Burkhard, Joan Fontcuberta tre artisti che affrontano il dilemma dell’eternità secondo sensibilità e approcci diversi.

 

Al grande filosofo francese Jean Baudrillard, scomparso nel 2007, è dedicato un evento d’eccezione: l’esposizione di oltre cinquanta scatti, accostati a una selezione di testi e a un video. Durante le giornate inaugurali. alla mostra si accompagna uno spettacolo, curato dalla moglie Marine Baudrillard e dal filosofo e musicista Jean-Paul Curnier.

 

Secondo poi una formula ormai tradizionale, Fotografia Europea 2009 presenta tre produzioni di artisti europei, chiamati a offrire una personale interpretazione iconografica del tema chiave dell’edizione, l’eternità appunto. A confrontarsi sul tema la greca Maria Papadimitriou, Elena Arzuffi, artista milanese e gli svizzeri Goran Galic e Gian-Reto Gredig.

 

E ancora nel ricco cartellone di Fotografia Europea segnaliamo i progetti Fino all’inizio del mondo la magia della fotografia finale, sguardo d’addio e testamento prima dell’ultimo viaggio, nell’installazione dedicata a Luigi Ghirri, in cui viene riproposta l’ultima immagine scattata dall’artista prima della prematura scomparsa nel 1992. A cura di Paola Borgonzoni Ghirri, l’installazione allestita nell’antica Sinagoga è accompagnata da una riflessione sull’eternità e il tempo dell’immagine di Beppe Sebaste, scrittore e profondo conoscitore dell’opera di Ghirri.

 

Clear Light, tributo collettivo alla figura del Dalai Lama, curato da Melina Mulas, Laura Serani e Giovanna Calvenzi, si basa su cinquanta scatti pensati come dono per la massima autorità spirituale buddhista per ricordare i cinquant’anni di esilio dal Tibet e firmati da altrettanti noti fotografi italiani.

Ci fermiamo qui, il programma di questa nuova edizione di Fotografia Europea è davvero vasto e denso di eventi, ve ne abbiamo proposti alcuni altri ancora li potete trovare sul sito dell’iniziativa che ricordiamo parte il 30 aprile a Reggio Emilia

www.fotografiaeuropea.it

 

 

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