8 agosto 2008
A Modigliana, si celebra Modigliani, pare un gioco di parole cari ascoltatori e invece è una bella mostra che resterà allestita fino al 14 settembre nell’ex chiesa di San Rocco e San Sebastiano, nella città della provincia forlivese e che porta il titolo Amedeo Modigliani e il segno di Silvestro Lega. Modigliana è la città natale del Lega, a cui peraltro nel 2007 è stato reso omaggio con una importante esposizione a Forlì e quest’anno cade anche l’anno di Modigliani, per cui niente di meglio che avvicinare i due nomi e le opere di entrambi gli artisti e metterle in rapporto dialettico per vedere da vicino il rapporto artistico che avvicinò Amedeo Modigliani e Silvestro Lega, e l’influenza che questo grande artista ebbe sulla formazione del primo grazie anche alla figura di Guglielmo Micheli, allievo prediletto di Giovanni Fattori e maestro di Modigliani.
Silvestro Lega era uno degli artisti più ammirati dai pittori suoi contemporanei ed ancor più dai giovani; avendo trascorso gli ultimi anni della sua vita nel livornese, il territorio toscano era ricco di suoi quadri che venivano presi a modello e studiati da coloro che intraprendevano la carriera di pittore. Come poteva, Amedeo, non confrontarsi con lui?
Non si conoscono opere di Modigliani con scene campestri, cavalli, marcature di bestiame, scene di battaglia; le sue opere sono per lo più una teoria di ritratti soprattutto femminili; già in questo si vede un’assonanza con il Lega. Nei fondi di concezione astratta, tipici di Guglielmo Micheli ed anche di Lega, si cela l’insegnamento e la reminiscenza di quanto appreso nel suo primo apprendistato e di quanto imparato dallo studio delle opere di Lega.
La mostra presenta quindi oli e disegni di questi tre innovatori: Silvestro Lega, Guglielmo Micheli e Amedeo Modigliani. Di Modigliani sono esposti 10 disegni e un olio provenienti da importanti collezioni private. Inoltre la celebre “Testa di cariatide”, il disegno esposto a Livorno per la mostra del Centenario e che ricompare in una esposizione a distanza di 24 anni, e che servì come “modello” ad un gruppo di studenti per realizzare una delle burle più famose di tutti i tempi: con un trapano elettrico scolpirono una falsa scultura di Modigliani che gettarono nel Fosso Reale e che, rinvenuta, si credette essere un’opera originale del Maestro livornese.
La mostra è promossa e realizzata dal Comune di Modigliana con numerose collaborazioni e il patrocinio della Regione Emilia Romagna,
Per Informazioni:
Comune di Modigliana; Tel. 0546.941019; www.comune.modigliana.fc.it