21 aprile 2009
Cari ascoltatori, in questa nuova puntata dedicata alle mostre nella nostra regione andiamo a Carpi, in provincia di Modena una buona occasione per potere apprezzare una delle più belle piazze d’Italia e per conoscere le tante bellezze storiche ed architettoniche del Palazzo dei Pio, il castello dimora per tanti secoli della famiglia che governava la cittadina.
A Carpi sono attualmente in corso due interessanti mostre, una nell’ambito della XIV edizione della Biennale di xilografia che quest’anno è dedicata a Jim Dine, artista americano molto importante soprattutto per aver preso parte ed essere stato uno delle colonne portanti della Pop Art. L’altra mostra invece è dedicata all’opera grafica del grandissimo artista catalano, Joan Mirò di cui sono esposte una settantina di opere che ci raccontano un po’ il percorso da illustratore di questo eclettico artista.
Partiamo dalla Biennale di xilografia, premettendo per chi non conoscesse questa tecnica che si tratta di un’antica forma d’arte, che consiste nell’incisione di tavole di legno che divengono così delle matrici sulle quali viene steso l’inchiostro e con cui si imprimono delle forme su fogli di carta. Questa disciplina che dicevamo ha una storia molto antica, diventa importante nel ‘500 proprio perché da questo procedimento nasce il libro a stampa che a Carpi ha un significato particolare perché un grande incisore del ‘500 fu proprio Ugo da Carpi che con il più famoso Albrecht Durer, pittore tedesco e poi incisore ha realizzato le migliori espressioni artistiche di questa disciplina.
Come dimostra la biennale carpigiana, ancora la Xilografia è una tecnica molto utilizzata anche da artisti moderni e contemporanei come ad esempio Jim Dine la cui opera dicevamo è legata al movimento della Pop Art e agli artisti di seconda generazione della Scuola di New York come Roy Lichtenstein, Andy Warhol, Claes Oldenburg. Jim Dine alla fine degli anni Cinquanta è uno dei principali rappresentanti di questa corrente artistica è famoso per i cuori che per un periodo visitano le sue opere e i nostri ascoltatori che andranno a Carpi potranno rendersene conto, ma dopo questa importante parentesi Pop, già a partire dagli anni Settanta Dine inizia un suo percorso artistico che lo porterà a praticare la pittura, il disegno, la scultura e l’incisione,senza trascurare la poesia e la fotografia insomma è un artista dall’attività molto sfaccettata.
Tra queste forme espressive la stampa rappresenta il mezzo per lui più interessante: dopo circa 50 anni Jim Dine non ha ancora cessato di produrre immagini incise. La sua forza è la capacità di aver saputo innovare la xilografia unendo l’attenzione alla tradizione colta dell’incisione e la modernità dei soggetti figurativi scelti dall’artista, che sono dicevamo i cuori, fiori, oggetti anche quotidiani, come un semplice accappatoio e qui probabilmente l’esperienza fatta sul campo della Pop Art probabilmente incide. La Pop Art sappiamo è stato un movimento artistico che ha fatto degli oggetti di uso quotidiano i personaggi di opere d’arte. Accanto a questi soggetti, altri invece rigorosamente classici come ad esempio un suo omaggio alla Venere di Milo.
Segnaliamo in mostra anche un interessante video, diretto dalla moglie dell’artista, Nancy, che è stato candidato all’Oscar nel 1996 nella categoria miglior cortometraggio documentario. Anche questo lo potrete vedere a Carpi. Ricapitoliamo la XIV Biennale di xilografia contemporanea- Jim Dine Woodcuts è visitabile fino al 2 giugno alla Sala dei Cervi, Palazzo dei Pio in piazza Martiri a Carpi.
Dicevamo che se andate può essere l’occasione per visitare anche un’altra interessante mostra dal titolo Mirò illustratore, allestita presso la biblioteca multimediale “Arturo Loria” che propone circa 70 opere grafiche originali di questo maestro del ventesimo secolo, che insieme a Salvador Dalí e a René Magritte creò un linguaggio nuovo e personale molto surreale fatto di segni fantastici e fiabeschi. Nella vasta ed estremamente articolata produzione artistica di Miró, che esplorò tutte le tecniche della pittura, del disegno, della scultura e della grafica d’arte, i libri illustrati ricoprono un ruolo di fondamentale importanza, pur rimanendo ancora oggi, l’aspetto della sua attività meno noto al grande pubblico.
Quindi l’esposizione carpigiana è un buon modo per conoscere questo aspetto di Mirò e calarsi tra le sue illustrazioni.
Mirò illustratore si può visitare fino al 14 giugno.
Chi volesse ulteriori informazioni sulle due mostre può trovarle sulla versione stampabile di questa rubrica.
Jim Dine, Woodcuts, XIV Biennale di xilografia contemporanea
Loggia di primo Ordine, Palazzo dei Pio, Carpi,
Fino al 2 giugno
Orari: venerdì, sabato e festivi dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 19 da martedì a giovedì solo su appuntamento dalle 10 alle 13
Ingresso, comprensivo della visita ai Musei e al Palazzo, 5 euro (3 euro ridotto)
Per informazioni
telefono 059 649955, www.palazzodeipio.it
www.carpidiem.it/cgi/jump.cgi?t=default&s=1239778566168889644&d=1&ID=97153
Mirò illustratore.
Biblioteca Multimediale Loria
via Rodolfo Pio, 1
Carpi
Info: 059.64.99.54
Periodo di svolgimento: fino al 14/06/2009
Orario: da martedì a sabato 9.00 – 20.00; domenica e lunedì 15.00 – 20.00;
Giorni di chiusura: lunedì mattina, domenica mattina
http://www.bibliotecaloria.it/