2 ottobre 2008
Cari ascoltatori, ha aperto i battenti da poche settimane ed è già un grande successo di pubblico, stiamo parlando della mostra dedicata al Correggio allestita fino al 25 gennaio a Parma in diverse sedi espositive. Nelle sale della Galleria Nazionale nel Palazzo della Pilotta e all’interno del Teatro Farnese si possono visitare le opere, arrivate a Parma dalle collezioni di tutto il mondo. A queste già ricche opere si affiancano i meravigliosi cicli affrescati nella Cupola della Cattedrale, quelli nelle due Cupole del Monastero di San Giovanni Evangelista e il sublime insieme rappresentato dalla Camera della Badessa in San Paolo.
Una esposizione superba, questa curata da Lucia Fornari Schianchi, che abbiamo con noi e alla quale chiediamo, prima di entrare nel vivo della mostra, di raccontarci chi fosse il Correggio, in che contesto storico e artistico si inserisce e quali sono le novità da lui introdotte in pittura?
E veniamo ora alla mostra, che sappiamo già avere una risposta di pubblico altissima, può dirci com’è strutturata, quali sono le sezioni in cui è articolata, cosa vedranno i nostri ascoltatori quando verranno a visitarla?
Si dice che Correggio sia il pittore della luce. Per questo vi siete affidati a un grande esperto di effetti visivi come Storaro per illuminare le cupole?
Molti mettono a confronto la mostra sul Correggio con quella del Parmigianino, un altro importante evento che ha portato Parma al centro dell’attenzione non solo nazionale. Ha senso mettere a confronto questi due grandi artisti anche se sono stati quasi contemporanei e hanno operato sullo stesso territorio?
Grazie e arrivederci