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20 Maggio 2009 | Mostre

Joan Mitchell e la pittura dei due mondi

A Reggio Emilia in mostra 46 tele della pittrice americana

A cura di Marina Leonardi

20 maggio 2009

Cari ascoltatori, con questa nuova trasmissione dedicata alle mostre vogliamo portarvi a Reggio Emilia a Palazzo Magnani, un bel palazzo Cinquecentesco nel cuore della città, da diverso tempo destinato ad ospitare belle esposizioni di arte moderna.

La scelta di quest’ultimo periodo è molto interessante perché propone le opere di un’artista poco conosciuta nel nostro paese, Joan Mitchell una delle protagoniste dell’espressionismo astratto americano degli anni Cinquanta. La Mitchell, nata a Chicago nel 1926 in quegli anni viveva a New York che era una vera fucina di nuovi modi e nuovi stili e frequentava artisti come Pollock e De Kooning, che stavano dando vita a quella che poi si affermò come la una nuova stagione della pittura americana.
La cosa interessante di Joan Micthell è che pochissimi anni dopo, alla fine degli anni ’50 decise di  trasferirsi a Parigi, proprio quando Parigi a causa dell’espressionismo americano fu scalzata dal ruolo di centro dell’arte mondiale che si spostò proprio oltreoceano facendo di New York un luogo propulsore dell’innovazione artistica. Ancora la scelta della Mitchell fu del tutto in controcorrente se si pensa che negli anni appena precedenti la seconda guerra mondiale moltissimi degli artisti europei si erano trasferiti proprio negli Stati Uniti per potere lavorare e continuare la loro attività.

Comunque sia Joan Mitchell alla fine degli ’50 si stabilisce a Parigi e qui abbandona la scuola pura dell’espressionismo americano per misurarsi con la lezione di alcuni grandi pittori europei come Van Gogh e Monet. Qui l’artista è molto a brava a riuscire a trasmettere, attraverso una gestualità che rimane astratto-informale e ai colori squillanti, le emozioni provate di fronte alla natura, campi, giardini, alberi, fiori. La sua opera diventa così una sorta di ponte tra la pittura americana e quella europea di fine ottocento.

La mostra  Joan Mitchell La pittura dei due mondi che troverete allestita a Palazzo Magnani, fino al 31 agosto, curata da Sandro Parmiggiani e promossa dalla Provincia di Reggio Emilia, presenta 46 dipinti realizzati dal 1950 fino ai giorni immediatamente precedenti la scomparsa dell’artista nel ’92,  di cui alcuni polittici di grandi dimensioni, provenienti da alcuni dei maggiori musei americani e da musei e collezioni private francesi. C’è da dire a favore di questa iniziativa di Palazzo Magnani che questa è la prima mostra, dopo circa cinquant’anni di assenza di opere di Joan Mitchell in Italia, una splendida occasione quindi per il pubblico di confrontarsi con una bravissima artista, ribadisco poco conosciuta nel nostro paese. L’iniziativa reggiana è la seconda tappa di un percorso espositivo che, iniziato alla Kunsthalle di Emden (Germania), proseguirà dal 23 agosto al 31 ottobre 2009 al Musée des Impressionismes di Giverny (Francia).

Potete trovare maggiori informazioni sul sito

 www.palazzomagnani.it

 

JOAN MITCHELL
La pittura dei Due Mondi
22 marzo – 19 luglio 2009
Reggio Emilia, Palazzo Magnani (Corso Garibaldi, 29)
Orari: dal martedì alla domenica, 10.00-13.00, 15.30-19.00 (la biglietteria chiude alle ore 18.30).Chiuso il lunedì
Biglietti: intero, Euro 7; ridotto, Euro 5; studenti, Euro 2
Catalogo: Skira

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