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16 Settembre 2008 | Mostre

Matilde e il tesoro dei Canossa tra castelli e città

Quattro mostre dedicate a una delle più importanti figure del nostro Medioevo

A cura di Marina Leonardi

16 settembre 2008

Cari ascoltatori, oggi vogliamo accendere i riflettori su una protagonista eccellente del nostro passato, Matilde di Canossa protagonista di una vicenda storica e umana unica nel suo genere e a cui  Reggio Emilia e Canossa dedicano una serie di mostre e approfondimenti, tutte dedicate alla Contessa Matilde.

Poche donne hanno avuto, nella storia italiana, un ruolo importante quanto quello di Matilde di Canossa, che per quarant’anni resse uno Stato che si estendeva su buona parte dell’Italia settentrionale e centrale, e che partecipò da protagonista alla lotta tra l’Impero e la Chiesa, Matilde ebbe una parte fondamentale nei rapporti tra Papa Gregorio VII e il giovane imperatore Enrico IV, suo cugino. L’imperatore, che tramava contro il Papato e fece rapire il pontefice mentre celebrava la messa nella basilica di Santa Maria Maggiore a Roma. Questo costò la scomunica di Enrico IV che si vide suo malgrado costretto a tornare sui suoi passi con quello che è diventato un simbolo di sottomissione: l’umiliazione di Canossa. Fu solo grazie alla cugina Matilde, che Enrico IV venne ricevuto dal Papa nel castello di Canossa, ma solo dopo essere rimasto per tre giorni a piedi nudi a supplicare sotto la neve, rischiando il congelamento. Nonostante l’imperatore fosse in realtà in malafede, ottenne il perdono grazie a quella potente e decisa donna che era Matilde.

E veniamo alla mostra. Grazie a importanti prestiti provenienti da numerosi musei nazionali e internazionali, dai Musei Vaticani al museo americano di Princeton, la mostra offre strumenti critici per comprendere come le zone del reggiano a partire dal XI secolo costituiscono uno snodo fondamentale da un punto di vista politico e religioso.

In esposizione 215 opere originali tra dipinti, sculture, manoscritti, altari, reliquiari, mosaici.

L’esposizione è anche l’occasione per conoscere i prodotti di eccellenza come l’aceto balsamico tradizionale, il Parmigiano Reggiano, nato proprio nei monasteri matildici, e ripercorrere le orme della Contessa, visitando i suoi castelli, non solo Canossa, ma anche Carpineti, Sarzano, Bianello e Rossena.

 La mostra resterà allestita fino all’11 gennaio 2009, nelle quattro sedi di:

Palazzo Magnani – corso Garibaldi, 31 – Reggio Emilia
Musei Civici – via Spallanzani, 1 – Reggio Emilia
Museo Diocesano – via Vittorio Veneto, 6 – Reggio Emilia
Museo “Naborre Campanini” – Via Castello di Canossa, 1 – Canossa

Per informazioni: tel. 0522/454437

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