Fino al 2 Febbraio 2008 il Museo d’Arte Moderna di BOlogna (Mambo) ospita la mostra Step2, confermando la sua vocazione alla sperimentazione e al futuro dell’arte.
Si tratta delle opere di 4 artisti: due italiani e due stranieri che, pur avendo percorsi individuali distanti, hanno tra loro un colloquio aperto, attraverso le loro opere, pensate appositamente per gli spazi esterni ed interni del museo. Si tratta di Adam Chodzko, Eva Marisaldi, Diego Perrone e Bojan Sarcevic. Nell’ingresso si coglie già il primo coinvolgimento del visitatore che viene invitato a mettersi “Nelle scarpe degli altri” , almeno 300 calzature, esposte nell’opera M-path dell’inglese Chodzko. E’ l’inizio di un viaggio che condurrà il visitatore alla video installazione Hole e si conclude con la visita ai 5 fori nella parete del museo e che resteranno a futura memoria rappresentando il mito fondatore per il museo fatti quando era ancora vergine. La sala centrale del Mambo e’ dedicata a Diego Perrone, di cui vi segnaliamo l’opera ” La mamma di Boccioni in ambulanza e la fusione della campana” realizzata in una immensa rampa rosa al centro del salone. Poi le opere del serbo Bojan Sarcevic che riportano il museo allo stadio di progetto e riescono a far dialogare diversi linguaggi, dalla scultura alla pittura, dalla musica al video. Ma oggi ci soffermiamo sull’artista Bolognese Eva Marisaldi che espone tre opere e la cui mostra dal titolo Jumps è curata da Roberto Daolio. Tre opere in cui i dettagli sono importanti protagonisti, in grado di stupire e catturare il visitatore. Si parte da una corsa a ostacoli, fatta da oggetti in legno, quasi un percorso da gara di equitazione che prosegue in una pedana in legno a forma di L, che ricorda il gioco degli scacchi e la mossa del cavallo, “quello scatto laterale -come lo definisce il curatore Daolio – che dobbiamo affrontare tutti nella vita prima o poi” -. Infine un teatrino, una sorpresa, una festa di compleanno, come ricorda la musica che fa da sottofondo. Al centro un piccolo robot meccanico che suona e sventola una micro bandiera e che si attiva ogni quattro minuti. Ma ora ne parliamo con l’artista.
Intervista a Eva Marisaldi.
A cura di Cinzia Leoni