E’ stato recentemente pubblicato dall’editore Einaudi il volume “Italia da salvare” di Giorgio Bassani. Il libro raccoglie gli scritti del celebre scrittore ferrarese, letti nelle numerose occasioni (incontri, convegni) in cui rivestiva il ruolo di presidente di “Italia Nostra”.
Non tutti sanno che l’autore del “Giardino dei Finzi Contini” è stato tra i fondatori di Italia Nostra, l’associazione ambientalista nata negli anni Settanta per salvaguardare il territorio italiano, le sue bellezze naturali e artistiche.
Conosciamo invece tutti Giorgio Bassani scrittore. Nato nel
Dopo alcune raccolte di versi e la pubblicazione delle Cinque storie ferraresi nel ’56, raggiunse il successo di critica e di pubblico con Il giardino dei Finzi Contini, uscito nel 1962. Generazioni di lettori sono rimaste affascinate da questo romanzo di atmosfere, di struggente e tragica bellezza, che è insieme testimonianza storica, storia d’amore e romanzo di formazione. La percezione della catastrofe imminente, il terribile destino della famiglia ebrea dei Finzi Contini dopo le leggi razziali del 1938, si trasformano in un’elegia delle occasioni svanite, degli atti di salvezza non compiuti, dei rimorsi di fronte alle persone care perdute e non consolate. La figura di Micol resterà sempre nelle strade di Ferrara, che è la vera protagonista di questa storia.
Bassani, che fu anche vicepresidente della Rai, raccolse tutte le opere successive al Giardino in un unico volume intitolato Il romanzo di Ferrara. Lo scrittore è morto a Roma nel 2000.
A partire dal dopoguerra Giorgio Bassani fu tra i primi, in Italia, a parlare di ambiente, di ecologia. Fu tra i primi a capire l’importanza del “contesto” in cui sono collocati i beni artistici e culturali. Inutile, in altre parole, avere gioielli come Venezia, Firenze o Ferrara, e tutt’intorno un ambiente degradato, incapace di accoglierli degnamente. E’, insomma, il grande tema del territorio come luogo in cui si dispiegano e si devono conservare le bellezze paesaggistiche, ambientali, naturali e storiche di una nazione.
Abbiamo al telefono Paola Bassani Pacht, figlia del celebre scrittore ferrarese Giorgio Bassani che attualmente vive a Parigi, fondatrice con il fratello Enrico Bassani della Fondazione Giorgio Bassani.
Buongiorno Paola
Quali problemi, quali resistenze ha dovuto affrontare Giorgio Bassani per far breccia con le sue idee nell’Italia del dopo guerra, totalmente indifferente al mantenimento del proprio patrimonio artistico.
Può fare un esempio?
Signora Bassani, nel libro “Italia da salvare” recentemente pubblicato dall’editore Einaudi è citata questa frase di suo padre: “Agiamo nello spirito di quando l’Italia non si vendeva”.
Le battaglie di Italia Nostra, cui Bassani partecipava in prima persona, erano dunque battaglie civili, prima ancora che ambientali. Se ne ricorda qualcuna?
Le battaglie di Italia Nostra erano per la conservazione del patrimonio artistico ma anche di quello naturale
Che importanza aveva Italia Nostra a livello politico?
Grazie a Bassani è stato istituito nel 1988 il Parco del Delta del Po.
Ci può dire qualcosa sui rapporti di Bassani con l’Emilia e in particolare con Ferrara?
Paola, adesso parliamo un po’ di lei. Di lavoro fa la storica dell’arte, vero?
Paola, ci parli anche del suo ruolo di presidente dell’associazione degli storici dell’arte italiana
Grazie Paola. Ricordiamo agli ascoltatori, in chiusura, che nel mese di maggio, in occasione dell’uscita dell’opera completa di Giorgio Bassani, curata proprio dalla figlia Paola, è arrivata a Parigi la mostra “Il giardino dei Libri”.
In cosa consiste esattamente la mostra?