Bolidi rossi a quattro ruote e a due, ma anche le tecnologie più avanzate nell’ambito della meccanica e dell’elettronica. Con i suoi gioielli produttivi
L’iniziativa era organizzata dal Ministero delle Attività produttive e dall’ICE in collaborazione con Anfia, a conclusione del Programma straordinario di promozione del Made in Italy in Russia. La mostra era già stata realizzata, in forma diversa, a Shanghai in Cina nel 2004 ed aveva registrato un considerevole successo.
Obiettivo dell’iniziativa è stato quello di rompere il ghiaccio nelle relazioni con la Russia, facilitando l’accesso delle imprese emiliano-romagnole a questo nuovo mercato.
La manifestazione ha mostrato in particolare al pubblico russo le due anime della industria italiana e regionale: da un lato la genialità, la creatività, lo stile e dall’altro la tecnologia, l’innovazione, la qualità e l’affidabilità dei prodotti del comparto dei veicoli e dei settori ad esso collegati. Particolare anche l’allestimento della mostra: a forma di occhio con due rampe laterali fornite di pannelli in cui scorrevano le immagini storiche e attuali sul mito della velocità e al centro dell’occhio
Regione, Confindustria Emilia-Romagna, Unicredit banca, Club della Meccatronica con il coinvolgimento dei più prestigiosi marchi regionali, il sistema regione si è mosso compatto in questa impresa. Le industrie dell’Emilia-Romagna che hanno partecipato all’iniziativa sono state: Bimota, Comer Industries, Corghi, Ducati Moter Holding, Fast, Ferrari, Lamborghini, Landi Renzo, Lombardini, Maserati, MTP, VM Motori.
Intervista all’assessore regionale alle attività produttive Duccio Campagnoli e al presidente del Club della Meccatronica Emilio Benati