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11 Settembre 2006 | Mostre

N°26-ARTI MUSICA E SPETTACOLO

La Sagra musicale malatestiana.

Con i suoi 56 anni di storia la Sagra Musicale Malatestiana di Rimini è uno dei più antichi festival italiani. Un festival “antico” ma capace di sperimentare nuovi intrecci fra la proposta di grandi appuntamenti musicali e le altre arti, in un dialogo che ha assunto nelle ultime edizioni una spiccata vocazione multimediale.


Così è anche per questa edizione, che  propone alcuni fra i maggiori complessi orchestrali e direttori d’area mitteleuropea offrendo al pubblico, fra le altre cose, un interessante viaggio nella storia e nella cultura di Praga e dei compositori a cui ha dato i natali come Antonín Dvorák, Leoš Janácek, Ervin Schulhoff , tutti autori presenti con loro opere nel cartellone 2006.


Dai primi di settembre fino alla metà di ottobre, il festival propone un orizzonte europeo di orchestre ospiti, come la Fok Philharmonic Orchestra insieme al Coro Filarmonico di Praga, la Oslo Philharmonic Orchestra guidata dalla bacchetta di Jukka-Pekka Saraste, la Camerata Salzburg, con Alexander Lonquich direttore e solista, l’Orchestra del Gewandhaus di Lipsia e la Staatskapelle di Dresda affidate rispettivamente al nuovo direttore musicale Riccardo Chailly, con un affresco interamente schumaniano e a un invitato d’eccellenza come Georges Prêtre, interpreti che hanno saputo coniugare la passione per la musica del Novecento all’interesse per i classici.


Interessante il progetto di musica contemporanea Makrokosmos di George Crumb, scritto tra il 1972 e il 1979, esecuzione integrale in prima italiana.  Si tratta di due composizioni per piano solo, seguiti da una suite per quattro pianoforti e percussioni e da un’opera a quattro mani.


 Numerose sono poi le  iniziative collaterali del festival come il progetto di Lino Greco e Luca Scarlini “MozArt la carriera di un libertino. Mozart al cinema” in collaborazione con Riccione TTV Festival o “Organica/Mente locale”, un percorso nelle chiese su alcuni pregevoli organi di scuola italiana restaurati. La collaborazione con la Fondazione Federico Fellini consente di dare vita ad un’iniziativa nella quale si approfondirà l’interesse del grande cineasta riminese per l’opera di Kafka ed in particolare per il romanzo America, prescelto per un progetto cinematografico che non vide mai la luce ma a lungo accarezzato dal regista. Quello del rapporto con l’America è un tema trasversale di approfondimento nell’edizione 2006 della Sagra Malatestiana, che riguarda Fellini, Kafka e molti musicisti praghesi che con il Nuovo Mondo intrecciano la loro ricerca, a cominciare dal rapporto di Schulhoff con il jazz  fino al periodo americano di Dvorák.


A due studiosi come Vittorio Boarini e Paolo Fabbri, e a un attore “felliniano/kafkiano” come Sergio Rubini è affidata una rilettura dei materiali presentati nella giornata dell’8 ottobre al Teatro degli Atti dal titolo “Kafka in America e il sogno di Fellini”.


Non poteva mancare poi la danza con la presenza di uno dei più prestigiosi fra i corpi di ballo europei, il Balletto del Teatro Nazionale di Praga. Lo spettacolo prevede tre coreografie firmate da due grandi protagonisti della danza contemporanea: Jirí Kylián e  Petr Zuska.


Potete trovare il programma su: www.cartellone.emr.it

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