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23 Marzo 2006 | Archivio / Economia

N°3-PARLANDO DI ECONOMIA

Qualità della vita in Italia, classifica del Sole 24 Ore: vince Trieste, bene le province dell’Emilia-Romagna

Secondo la classifica del Sole 24 Ore, Ravenna è la quarta città dove si vive meglio in Italia, Bologna è settima e Reggio Emilia decima.


Ogni anno, puntuale come il Natale, è arrivata a fine dicembre la classifica del “Sole 24 Ore” sulla qualità della vita in Italia. Il quotidiano economico fotografa e mette a confronto il livello di “vivibilità” delle 103 province italiane. Alla fine viene stilata una pagella il cui punteggio è la media dei sei gruppi di indicatori presi in considerazione (tenore di vita; affari e lavoro; servizi ambiente e salute; criminalità; popolazione; tempo libero) a loro volta suddivisi in altrettante aree di valutazione per un totale di 36 voci.


Secondo questa complessa indagine, la provincia in cui si è vissuto meglio in Italia nel 2005 è stata Trieste, seguita da Gorizia, Belluno, Ravenna, Aosta, Milano, Bologna, Trento, Bolzano e Reggio Emilia. Ultima è Vibo Valentia in Calabria e, come al solito, tutti gli ultimi posti sono occupati dalle province meridionali, segno di un dislivello qualitativo che è ben lontano dall’essere colmato.


Nelle prime dieci posizioni, l’Emilia-Romagna ha piazzato ben tre province: Ravenna è quarta, Bologna settima (l’anno scorso però era prima), Reggio Emilia decima.


Se andiamo a considerare gli ultimi dieci anni, vediamo che il trend è sempre positivo per la nostra regione, che ha visto una propria provincia arrivare prima nella Qualità della vita nel 1994 (Reggio Emilia), 1998 (Piacenza), 1999 (Parma), 2000 (Bologna) e 2004 (ancora Bologna). Escluso il 2002, quando l’unica presenza era Forlì, l’Emilia-Romagna dal ’94 ad oggi ha sempre conquistato la top ten con almeno due province in classifica, e addirittura con quattro tra le prime dieci nel ’96, nel ’99 (tutte emiliano-romagnole le prime quattro province classificate) e nel ‘2000.


Andando ad analizzare i dati del 2005, salta subito agli occhi il passo indietro di Bologna (dal 1° al 7° posto) causato dall’emergenza microcriminalità. Il capoluogo emiliano indossa purtroppo la maglia nera in Italia alla voce sicurezza, anche se questo dato è in parte frutto del senso civico dei bolognesi che, nonostante le carenze della giustizia, non mancano mai di denunciare gli episodi (scippi, borseggi, appartamenti svaligiati) di cui sono vittime. Le statistiche, infatti, si basano solo sui reati denunciati alle forze dell’ordine. Per il resto, quella di Bologna rimane una provincia dove si sta molto bene, grazie al tenore di vita (quinta in Italia, mentre nelle singole aree di valutazione è terza per ricchezza prodotta – dietro Milano e Bolzano e prima di Modena -, quarta per depositi bancari, settima per consumi della famiglia, con l’unico neo del caro affitti), agli affari e lavoro (undicesima) e soprattutto al tempo libero: Bologna è seconda in Italia nella classifica del divertimento, preceduta solo da Rimini.


La città adriatica è dunque al vertice della graduatoria del “savoir vivre”: da segnalare non solo il primo posto per la lettura di libri (seconda è Bologna) ma anche per la quota di associazioni artistiche, culturali, ricreative e sportive. Nella classifica generale della qualità della vita Rimini è undicesima e brilla anche per spirito d’iniziativa: ogni 100 abitanti vi sono 13,14 imprese registrate (quarto posto in Italia).


La migliore provincia della nostra regione si è rivelata dunque nel 2005 Ravenna, al quarto posto nazionale. A premiare la città dei mosaici bizantini sono stati gli indicatori relativi ad ambiente, salute ed efficienza dei servizi, dove si piazza al quarto posto. Molto buoni, in particolare, gli ospedali.


I “clic” statistici del Sole 24 Ore hanno fotografato una realtà d’eccellenza per la provincia di Reggio Emilia, classificata al decimo posto complessivo, ma prima assoluta nella tappa del business, dove precede altre due emiliane, Modena che è settima e Bologna undicesima. Reggio Emilia è dunque l’area con le migliori opportunità di affari e lavoro in Italia. In particolare, è quasi inesistente la disoccupazione (la quarta miglior performance in Italia con il 2,72 %: meglio di Reggio fanno solo Cuneo, Bolzano e Lecco), va molto bene l’export (quarto posto) ed è quinta nella graduatoria degli stranieri regolarizzati. Reggio Emilia è dunque la quinta città d’Italia con il più alto numero di stranieri, che rappresentano ormai l’8,58 % della popolazione residente. Nella nostra regione precede Modena (ottava in Italia con il 7,91 % di stranieri), Piacenza (quindicesima con il 6,86 %), Parma (sedicesima), Ravenna (diciassettesima) e Bologna al 19° posto.


Concludiamo con un’appendice statistica, realizzata da Ipr marketing e allegata all’indagine del Sole 24 Ore, sui luoghi preferiti dagli italiani. La domanda posta dal sondaggio era: in quale provincia, esclusa la vostra, vorreste vivere? Ebbene, quasi il 12 % ha risposto Firenze e quasi l’11 % ha scelto Roma, ma al terzo posto, con il 6,2 %, è arrivata Bologna, che precede Milano: un dato, questo, sorprendente, visto che il capoluogo lombardo nel 2004 era agli ultimi posti nella classifica dell’appeal. Anche Parma, in quanto città d’arte, è entrata nell’immaginario collettivo degli italiani piazzandosi al decimo posto, prima di Rimini che è tredicesima e attrae per la sua fama di luogo delle vacanze, città di mare e di divertimenti. 

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