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10 Ottobre 2006 | Archivio / Economia

N°30-PARLANDO DI ECONOMIA

Emilia-Romagna prima per innovazione in Italia.

Emilia-Romagna è la prima tra le regioni italiane per numero di nuove imprese attivate con risultati di attività di ricerca scientifica. E altrettanto prima risulta per l´impegno verso la promozione di ricerca nelle politiche sviluppate dalle regioni.
Sono questi i risultati dell´indagine presentata da Finlombarda, società della Regione Lombardia, che da qualche anno realizza un rapporto annuale sulle politiche per l´innovazione attuate in Italia a livello nazionale e regionale.
In particolare la ricerca ha rilevato che delle 450 nuove imprese nate da spin-off della ricerca per iniziativa di ricercatori delle Università e degli Enti, il numero più alto in assoluto è in Emilia-Romagna, con 93 imprese attivate (60 in Toscana, 58 e 56 in Lombardia e in Piemonte). Tra le università italiane, l´Università di Bologna segue a ruota il Politecnico di Milano per numero di nuove imprese promosse (40), mentre tutte le università dell´Emilia-Romagna si collocano ai primi 10 posti in Italia.
Contemporaneamente l´Emilia-Romagna risulta prima per quota di risorse dedicate al sostegno della ricerca e dell´innovazione sul totale degli aiuti alle imprese destinati a livello regionale.In Emilia-Romagna tale quota è pari al 57% del totale, con 157 milioni di euro investiti negli ultimi due anni.


“Questi risultati – ha commentato l’assessore alle Attività produttive Duccio Campagnoli, intervenuto a Milano alla conferenza di presentazione della ricerca – danno riscontro delle scelte politiche precise e forti che la Regione Emilia-Romagna ha fatto per dare priorità nella politica industriale alla ricerca industriale e dell’efficacia di questi interventi, che hanno messo al lavoro nelle imprese e nei laboratori di ricerca 1500 nuovi ricercatori”.


“E’ necessario quindi – secondo l’assessore Campagnoli  – che i nuovi progetti di politica industriale e per l’innovazione in discussione anche a livello governativo valorizzino questo nuovo impegno delle regioni, realizzando una cooperazione tra Stato e Regioni per promuovere insieme una nuova grande rete nazionale di laboratori per il trasferimento tecnologico, articolata e specializzata per centri di eccellenza”.


L’assessore Campagnoli ha già anche definito assieme al responsabile per la Ricerca della Regione Lombardia, Adriano De Maio, e all’assessore all’Innovazione della Regione Piemonte, Andrea Bairati, il testo dell’accordo che verrà sottoscritto fra le tre Regioni per sviluppare con modalità comuni le reti regionali per la ricerca e il trasferimento tecnologico.

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