Quanti sono i residenti in tutta la regione. Quanti i comuni, e qual è la superficie comunale media. Il numero degli stranieri, e la loro incidenza sulla popolazione residente. Quanti sono i veicoli circolanti, il numero degli studenti emiliano-romagnoli, e il tasso di scolarizzazione nelle scuole superiori; la situazione economica delle famiglie, i numeri relativi alle imprese e alle esportazioni? Per la prima volta, questi dati sono raccolti in un’unica pubblicazione che s’intitola “I numeri dell’Emilia-Romagna”, realizzata dall’ufficio di Statistica della Regione nell’ambito della collana “Quaderni di statistica” ed edita da Clueb. Si tratta di uno strumento utile per la ricerca e l’utilizzo dei dati e, al tempo stesso, per accompagnare l’aggiornamento del Documento di politica economico-finanziaria della Regione. In tutto cento pagine, divise per argomento e accompagnate da tabelle, grafici e mappe (fonti: Istat, Inail, ministero della Pubblica Istruzione, Unioncamere, Arpa, Regione Emilia-Romagna) con brevi note esplicative.
Ma passiamo ora ad alcuni dati della Guida
Al 31 dicembre 2005, la popolazione emiliano-romagnola risultava composta da 4.187.544 residenti, nell´ultimo decennio è cresciuta di 250mila unità.
In prospettiva futura, nel 2022 gli emiliano-romagnoli residenti potrebbero raggiungere quota 4,7 milioni; una previsione, questa, che si colloca tra due scenari estremi: uno “alto”, in cui si prolunga l´attuale fase espansiva fino al superamento dei 5 milioni di residenti, e uno “basso”, in cui viene ipotizzato un ridimensionamento della crescita fino a raggiungere i 4,5 milioni.
Il 51,4% della popolazione è costituto da donne. Il rapporto cambia con l´aumentare delle età : prevalgono i maschi tra i giovanissimi e, gradualmente, diminuiscono con il crescere degli anni. Fino ad arrivare agli ultra 80enni, dove c´è un uomo ogni due donne.
Per quanto riguarda la struttura della popolazione, si assiste a un´accentuazione delle classi “estreme”: la fascia 0-14 anni è passata da un 10,9% sul totale del 1996 all´11,4% del 2000, fino al 12,5% del 2005; i 65enni e over (che rappresentavano il 21,5% degli emiliano-romagnoli nel ´96) sono diventati il 22,2% nel 2000 e 22,7% nel 2005. Si è “contratta” invece la fascia 15-39 anni: dal 32,9% del 2000 al 30,8% dello scorso anno.
Aumentano dunque i giovanissimi: l´Emilia-Romagna, nota per essere una regione “anziana”, negli ultimi anni grazie all´apporto degli immigrati e a una ripresa della natalità non solo cresce, ma sta “ringiovanendo”. Lo scorso anno sono nati 38mila bambini; dal 2000 al 2005, l´incremento complessivo delle nascite è del 13% (pari a 4500 bambini). E i bebè con almeno un genitore straniero sono più di uno su cinque. Aumentano le nascite, ma diminuiscono i matrimoni: oltre il 20% in meno in quindici anni. Infine, un dato sull´istruzione: da Piacenza a Rimini le scuole statali e non, sono frequentate da oltre mezzo milione di studenti (circa un abitante su 8).
Un aumento, negli ultimi 6 anni, del 15%, che equivale a circa 11mila allievi l´anno
Ma chiediamo un commento dal vicepresidente della Regione Flavio Delbono.
Uno sguardo anche all’economia: pur avendo risentito della congiuntura negativa, nel 2005 l’Emilia-Romagna ha manifestato segnali di ripresa, evidenziati dalla lieve accelerazione del Pil regionale (+ 0,9%). Sempre nel corso del 2005 le esportazioni hanno registrato una crescita del 7,7%, “pesando” per il 12,6% sul totale nazionale. Un aumento che si conferma anche nel primo trimestre del 2006, con un +9,5% rispetto allo stesso periodo del 2005.
A fine
Un dato, infine, sull’offerta e la fruizione delle nuove tecnologie: in Emilia-Romagna circa l’87% della popolazione può ottenere una connessione Adsl e circa il 79% è raggiunta da segnale Umts .
Assessore Delbono cosa può fare la regione per mantenere questa situazione positiva?