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8 Gennaio 2007 | Archivio / Economia

N°42-PARLANDO DI ECONOMIA

L’Emilia-Romagna guida la crescita economica italiana.


L’Emilia-Romagna si conferma anche per il 2006 regione trainante dell’economia in Italia, con una crescita del Pil intorno all’1,9 per cento, mentre nel 2005 era stata dello 0,9 per cento. L’Emilia-Romagna è prima anche per quanto riguarda la crescita delle esportazioni, intorno al 9%, e il tasso di disoccupazione (3,3%). Sono questi i risultati che emergono dal “Rapporto sull’economia regionale nel 2006 e previsioni 2007”, un corposo studio realizzato per la prima volta congiuntamente da Unioncamere e Regione Emilia-Romagna che consente di analizzare e misurare le performance e i trend di sviluppo dell’economia regionale.


Dal rapporto risulta che l’Emilia-Romagna è tra le regioni più dinamiche del Paese: ha fatto registrare la migliore crescita reale del Prodotto interno lordo (+1,9%), insieme a Trentino-Alto Adige, Veneto e Friuli-Venezia Giulia, precedendo Piemonte e Lombardia (+1,8 per cento).


 La ripresa record dell’Emilia-Romagna è stata determinata in parte dalla domanda interna, che è cresciuta dell’1,9 per cento rispetto allo 0,3% del 2005, ma l’esportazione è l’indicatore di crescita più forte: il 2006 dovrebbe chiudersi con un aumento nominale del 9 per cento (in termini reali del 5,4 per cento), con una fortissima accelerazione sullo scorso anno, quando le esportazioni erano cresciute dell’1,8 per cento. Siamo quindi in presenza di una variazione apprezzabile, superiore a quella nazionale (+5,1 per cento).


Per quanto riguarda invece gli investimenti fissi lordi, è stato prospettato un aumento reale di un punto percentuale, più contenuto rispetto a quanto previsto nel Paese (+2,9 per cento): questa crescita relativamente più lenta è stata determinata dal moderato incremento (+0,5 per cento) della voce «costruzioni e fabbricati», in rallentamento rispetto alla crescita reale dell’1,8 per cento registrata nel 2005. Segno opposto per «macchinari e impianti», in cui si è registrato  aumento dell’1,4 per cento .


Il valore aggiunto, che misura il contributo dato dai vari settori economici alla crescita economica, è previsto in aumento dell’1,9 per cento, in accelerazione rispetto all’incremento dell’1,2 per cento del 2005. E’ da sottolineare la ripresa dell’industria in senso stretto, passata dalla diminuzione dello 0,1 per cento del 2005 alla crescita del 2,4 per cento.


Per quanto concerne l’occupazione, valutata sotto l’aspetto delle unità di lavoro, è prevista una crescita dello 0,7 per cento, con un tasso di occupazione che arriva praticamente al 69,9%, contro la media nazionale che è al 58,9%.


Infine, secondo il rapporto curato da Unioncamere  e Regione, l’Emilia-Romagna insieme alla Lombardia si colloca nel tandem che guida il gruppo delle regioni italiane. Molto interessante anche lo studio sulle imprese di capitali con più di venti addetti, che mostra un’elevata capacità delle imprese di piccole e medie dimensione nel raggiungere risultati eccellenti per le capacità di investimento e la presenza sui mercati. 

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