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29 Gennaio 2007 | Archivio / Economia

N°45-PARLANDO DI ECONOMIA

Sofia: l’Emilia-Romagna all’incontro con il Governo bulgaro.

All’indomani dell’ingresso nell’Unione Unione Europea della Bulgaria cominciano i primi incontri ufficiali per dare slancio alle relazioni economiche con l’Italia. Il 17 gennaio scorso presso l’Ambasciata italiana a Sofia (Bulgaria), si è tenuto un incontro, al quale ha partecipato anche il Vice Presidente della Regione Emilia-Romagna Flavio Delbono, alla presenza del Presidente del Consiglio Romano Prodi, di una delegazione del Governo bulgaro e di rappresentanti di oltre 70 realtà economiche italiane che operano in Bulgaria, tra le quali 15 emiliano-romagnole.
Gli obiettivi dell’incontro erano appunto quelli di  aumentare le relazioni economiche e favorire un maggiore impegno su nuovi versanti, quali la formazione professionale e il sostegno al sistema della Pubblica amministrazione bulgara per quanto riguarda le relazioni con Bruxelles.


Tra i principali settori dell’interscambio tra Emilia-Romagna e Bulgaria vi è il settore tessile, moda ed abbigliamento; calzature ed accessori; l’industria meccanica e componentistica di precisione; l’agro–alimentare ed attrezzature per le lavorazioni agricole; l’auto motive; l’informatica.


Intervista vicepresidente Delbono



Oltre a favorire contatti fra il nostro sistema formativo e quello bulgaro per scambi di esperienze sull’utilizzo dei fondi europei in materia, la Regione promuove la presenza delle nostre imprese, favorendo in particolare accordi di collaborazione economica e produttiva, investimenti diretti e la promozione commerciale.
In quest’ottica, sono stati promossi sia accordi fra istituzioni bulgare e la Regione – o fra agenzie di sviluppo locale e le agenzie corrispondenti in Emilia-Romagna, come ERVET ed ASTER – sia progetti cofinanziati da fondi Europei, come il programma Twinning o i programmi interregionali.
La promozione diretta, in particolare delle PMI, si è basata sul cofinanziamento, attraverso appositi bandi dal 2004 ad oggi, di specifici progetti presentati da consorzi export o aggregazioni anche temporanee d’imprese. Accanto ai progetti realizzati direttamente dai consorzi d’impresa, sono stati realizzati progetti promozionali specifici, in collaborazione e con il supporto economico di ICE .Queste azioni sono state supportata efficacemente, dal 2002, dal servizio di consulenza, finanziato dalla Regione, in accordo con ICE, e operativo a Sofia, presso l’Ambasciata italiana in Bulgaria. Il servizio, forte anche di una intensa azione di informazione presso le imprese della nostra regione, ha consentito di organizzare e accompagnare da 40 a 60 imprese, ogni anno fino ad oggi, in missioni economiche in Bulgaria e di assisterle in un primo esame delle opportunità commerciali e di collaborazione produttiva. Solo fra il 2005 ed il 2006, queste missioni hanno portato 44 imprese a realizzare investimenti in quel Paese, fra joint venture e costituzioni di società di diritto bulgaro a totale controllo italiano, e ad oltre 70 accordi di collaborazione commerciale e produttiva fra imprese emiliano-romagnole e bulgare.

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